Bacio del Crocifisso poco igienico, il consiglio dei medici: "Basta il gesto, non serve baciarlo per davvero"

Nonostante venga pulito dopo ogni fedele è meglio evitare il contatto diretto con le labbra

Anche quest'anno migliaia di fedeli nei giorni prepasquali si sono avvicendati davanti al Cristo del Santuario del Santissimo Crocifisso dell'Annunciata, in viale Varese, per il tradizionale bacio. Secondo quanto comunicato dalla Diocesi di Como quest'anno la folla di fedeli sarebbe stata addirittura più numerosa degli anni passati. Il numero non può essere certo calcolato con precisione ma non si ha difficoltà a ipotizzare un generico "decine di migliaia di persone". Si, esatto: decine di migliaia di persone hanno baciato il Crocifisso miracoloso.
Si tratta di un gesto di devozione che in molti eseguono baciando letteralmente il Crocifisso. Un addetto con un panno pulisce i piedi della statua di Gesù crocefisso dopo il passaggio di ogni devoto, ma quanto è realmente igienico questo gesto di devozione?

Perché si venera il Crocifisso di Como

Gianluigi Spata, presidente dell'Ordine dei Medici di Como, interpellato da QuiComo si sente di consigliare di non baciare realmente il Crocifisso: "Quest'anno la Pasqua ricorre in un periodo in cui non c'è alcun picco influenzale, ma nonostante ciò da medico non posso che consigliare di evitare il contatto diretto delle labbra con la statua, perché ovviamente non può essere garantito un igiene assoluto in una situazione in cui migliaia di persone baciano più o meno lo stesso punto del Crocifisso. Io credo che basti il gesto per esprimere la propria devozione e fede nei confronti di Gesù. Detto questo, anche io spesso mi sono recato al bacio del Crocifisso e ammetto di non averlo realmente toccato, ma non per questo credo che il mio gesto abbia avuto meno valore".

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