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Venerdì, 20 Maggio 2022
Salute

Come distinguere i sintomi dell'allergia da Omicron e Omicron 2?

Rinite, mal di gola, raffreddore: è Covid o allergia di stagione?

Rinite, congestione nasale, starnuti, mal di gola, mal di testa, naso che cola, prurito di occhi e naso. Con l'arrivo della primavera tornano puntuali le allergie che accomunano numerosi individui.

Si parla di allergie da pollini, un disturbo che si risolve con antistaminici o medicinali appositi che, però, da due anni a questa parte, desta qualche preoccupazione in più. Sì, perché i sintomi con cui i soggetti allergici si trovano a fare i conti ogni anno, corrispondono spesso ai tipici sintomi da Covid-19. Ma con le varianti Omicron e Omicron 2 cosa cambia? E' possibile distinguerne i disturbi o il tampone è l'unica strada da percorrere per togliersi ogni dubbio?

Perché in primavera ci sentiamo sempre stanchi?

Allergia e Omicron: come distinguerli

Innanzitutto è bene lasciare da parte inutili allarmismi. I soggetti allergici sapranno - come ogni anno - riconoscere i sintomi tipici dell'allergia stagionale. Ogni individuo manifesta l'allergia in maniera diversa, seppur simile, dunque davanti ad una rinite, a qualche starnuto, al naso congestionato nei mesi di marzo ed aprile, saprà che sarà colpa dei pollini. Se i sintomi, invece, si mostrano diversi, se, ad esempio, compare mal di testa anomalo, sale qualche linea di febbre, arriva un mal di gola inaspettato rispetto alle primavere precedenti, meglio chiedere un parere al medico di base e fare un tampone.

Senza togliere che, oltre ad Omicron e alle allergie stagionali, esistono i malanni di stagione e, si sa, che con il sempre più repentino passaggio da freddo a caldo, un raffreddore si può sempre presentare.

Chi non è mai stato allergico, invece, e dovesse iniziare ad avvertire i sintomi da rinite allergica, dovrà chiamare il proprio medico, il quale prescriverà una terapia adeguata. Nel caso in cui - come detto precedentemente - non dovesse sortire gli effetti sperati o, ancora, dovesse presentarsi febbre, sarà opportuno fare un tampone.

I consigli dell'esperto

L'immunologo Mauro Minelli, responsabile sanitario del Clinical Network “Polismail”, in un'intervista ad Adnkronos ha spiegato che "Omicron è dotata di un tropismo cellulare diverso da quello delle altre varianti già note, avendo sviluppato una specifica selettività verso tessuti diversi da quello polmonare e manifestando una straordinaria capacità di infettare le cellule della mucosa del naso - ricorda l'immunologo - Da qui la sua potente contagiosità ma anche la sua attitudine a provocare disturbi prevalentemente a carico delle alte vie respiratorie, per molti versi sovrapponibili a quelli che, in questa stagione, si presentano puntualmente nei soggetti con storia clinica di pollinosi, anche nota come 'febbre da fieno'".

Parlando di sintomi predominanti, l'immunologo ha sottolineato come le forme stagionali di rinite siano solitamente associabili a naso che cola con rinorrea acquosa e trasparente, congestione e prurito nasale, starnuti a ripetizione, mentre sarebbero meno frequenti prurito al palato, gola e orecchi. Nelle forme perenni di riniti, invece, sottolinea l'immunologo, "questi sintomi sono più sfumati e prevale soprattutto l’ostruzione nasale, eventualmente complicata dalla sovrapposizione di sintomi come disturbi della fonazione, riduzione dell'olfatto, possibili complicazioni infettive locali con secrezione nasale più densa e viscosa".

Chi soffre di riniti prolungate nel tempo, inoltre - come sottolinea ancora Minelli ad Adnkronos, presenta anche un "tipico aspetto 'adenoideo a bocca aperta', dovuta alla cronica ostruzione nasale e un atteggiamento peculiare detto 'saluto nasale' per il frequente sfregamento del naso verso l'alto, con formazione di una 'piega nasale' trasversale a livello del terzo inferiore del naso". A questi sintomi si aggiunge, spesso, la congiuntivite.

Il Coronavirus, invece, non rispetta assolutamente la periodicità delle allergie, ma compare inaspettatamente, in maniera veloce e spesso è caratterizzato da febbre associata a brividi, sintomi del tutto assenti negli allergici, sottolinea l'immunologo spiegando ancora che: "Possono riscontrarsi anche altri disturbi a carico delle alte vie respiratorie come mal di gola, tosse e fiato corto, ma anche sintomi più generalizzati come mal di testa e sensazione generale di malessere con possibile dolenzia articolare e muscolare diffusa e migrante, del tutto inediti anche nelle fasi più acute delle crisi allergiche. Ulteriori elementi distintivi sono la perdita del gusto e dell’olfatto, oramai storicamente caratterizzanti la Covid-19 nel cui corteo sintomatologico mancano, invece, prurito al naso e agli occhi, arrossamento di questi ultimi e lacrimazione".

Il tampone molecolare, però, come specifica lo stesso esperto, resta la procedura migliore, l'unica certa, per individuare quei casi in cui il contagio da Omicron o altre varianti del Covid-19 possa essersi sovrapposto all'allergia stagionale.

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