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Martedì, 21 Maggio 2024
Alimentazione

Non tutti i tipi di alcol fanno ingrassare allo stesso modo

Uno studio ha scoperto che ciascun tipo di alcolico, contenendo profili nutrizionali e percentuali di alcol diversi, influenza a lungo termine in maniera differente l'aumento di peso

Ci sono molti fattori biologici e ambientali che contribuiscono al sovrappeso o all'obesità. Il consumo di alcol è tra questi, anche se la ricerca non ha ancora trovato legami chiari tra aumento di peso e assunzione di bevande alcoliche. I risultati incoerenti di questi studi potrebbero essere in parte attribuiti agli effetti fisiologici contrastanti che l'alcol ha sul metabolismo e sull'assorbimento dell’energia. Da un lato, è stato, infatti, dimostrato che il consumo di alcol promuove l’accumulo di grasso stimolando l'appetito e incoraggiando l'eccesso di cibo; d’altra parte, ostacola l'assorbimento calorico e aumenta il dispendio energetico, incoraggiando la perdita di peso, se consumato in concomitanza ai pasti, per effetto termogenetico (processo legato alla spesa energetica/calorica). Tuttavia, queste incongruenze nella letteratura, in combinazione con risultati di studi che collegano il consumo moderato di alcol a un rischio ridotto di malattie legate all'obesità, hanno motivato i ricercatori a studiare nuovi fattori e meccanismi che potrebbero aiutare a chiarire meglio tale correlazione.

Per valutare al meglio il legame tra consumo di alcol e aumento di grasso viscerale, i ricercatori della Iowa State University e della Virginia Polytechnic Institute hanno indagato separatamente gli effetti dei diversi tipi di alcolici (birra/sidro, vino rosso, vino bianco/champagne, liquori) sulla composizione corporea piuttosto che misurare semplicemente  il consumo di alcol nel suo insieme. Questo perché ogni tipo di alcolico contiene profili nutrizionali e percentuali di alcol in volume diversi. Pertanto, una forte preferenza per un tipo di alcol potrebbe influenzare a lungo termine in maniera differente l'aumento di peso. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Obesity Science & Practice.

Il grasso in eccesso danneggia la salute

Avere grasso viscerale in eccesso aumenta il rischio di contrarre molte malattie diverse, comprese le malattie cardiovascolari, la sindrome metabolica, alcuni tipi di cancro e un rischio più elevato di morte. Nelle persone anziane, poi, soggette ad alterazioni della composizione corporea per l'avanzare dell'età, il consumo di alcol può aggravare l'accumulo di adiposità viscerale e ridurre la densità minerale ossea. Ciò ha importanti implicazioni per la salute generale. Per questo è fondamentale che la ricerca esamini tutti i potenziali fattori che contribuiscono all'aumento di peso in modo da poter trovare soluzioni per combattere il problema.

Lo studio

Con questo obiettivo i ricercatori hanno raccolto dalla bionica britannica (un ampio studio osservazionale a lungo termine istituito nel Regno Unito) i dati relativi a 1.869 adulti di età compresa tra 40 e 79 anni che raccolgono le informazioni auto-riferite dai partecipanti riguardo i fattori demografici, il consumo di alcol, il tipo di dieta e lo stile di vita. Successivamente, gli autori hanno raccolto altri dati riguardo l’altezza, il peso e campioni di sangue da ciascun partecipante, e ottenuto informazioni sulla composizione corporea utilizzando una misurazione diretta chiamata "assorbimetria a raggi X a doppia energia". Quindi, hanno utilizzato un programma statistico per esaminare le relazioni tra i tipi di bevande alcoliche assunte e la composizione corporea.

Il vino bianco giova alla salute delle ossa

Dai risultati è emerso che bere vino non è associato ad aumentati livelli di grasso viscerale, ma può addirittura svolgere un ruolo protettivo per la salute. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che bere vino rosso con moderazione è associato a livelli più bassi di grasso viscerale e una ridotta infiammazione, mentre bere vino bianco con moderazione è associato a una maggiore densità minerale ossea, quindi apporta importanti benefici soprattutto alla popolazione più anziana.

Birra e superalcolici aumentano il grasso viscerale

I ricercatori hanno anche scoperto che un maggiore consumo di birra e distillati è associato a una maggiore adiposità viscerale collegata alla dislipidemia (alterazione della qualità dei grassi) e all’insulino-resistenza. Quindi, in conclusione, mentre la birra e i distillati possono contribuire all’adipogenesi (formazione del tessuto adiposo), il vino rosso e il vino bianco possono proteggere da esso grazie agli effetti antinfiammatori. “Se con questo studio - hanno dichiarato i ricercatori - abbiamo chiarito i rischi e i benefici associati a ciascun tipo di alcol, i nostri prossimi obiettivi saranno esaminare come la dieta, incluso il consumo di alcol, può influenzare le malattie del cervello e della cognizione negli anziani con lieve deterioramento cognitivo".

Più alcol consumi, più il cervello si riduce

Sugli effetti dell’alcol sul cervello esistono in letteratura già numerosi studi, uno dei più recenti è stato condotto dal team dell'Università della Pennsylvania. La ricerca, condotta su oltre 36 mila adulti di mezza età e anziani sani, ha rilevato che il consumo di alcol da leggero a moderato è associato a riduzioni del volume cerebrale generale: più sono elevati i livelli di consumo di alcol, più il volume di alcune aree della corteccia (il tronco cerebrale, il putamen e l’amigdala) si riducono. I risultati dello studio suggeriscono anche che eliminare anche un solo drink potrebbe ridurre il rischio di invecchiamento precoce.

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