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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Pausa pranzo fuori casa: cosa mangiare durante la dieta per rimanere leggeri

Quando siamo fuori casa è difficile seguire una dieta dimagrante ma rimane comunque possibile farlo. Ecco cosa mangiare e i segreti per rimanere costanti e raggiungere i risultati sperati anche quando si è in ufficio o al ristorante

Quando siamo fuori casa è difficile seguire rigidamente una dieta dimagrante: le tentazioni sono tante, probabilmente si è in compagnia e spesso si opta per pranzi veloci (spesso confezionati) durante le brevi pause pranzo in ufficio. Ma niente scuse, anche quando si è fuori, o si è al ristorante, è possibile mangiare in modo sano e corretto: ecco tutti i segreti per rimanere costanti e raggiungere i risultati sperati.

Pranzo fuori casa: cosa mangiare

Un segreto per evitare di consumare pasti già pronti è quello di preparare il pasto da portare con sé, in questo modo possiamo optare per piatti più sani e salutari. Ma come bisogna comportarsi quando siamo a pranzo fuori, magari al ristorante?
 
Come leggiamo su un articolo di milanobiz.it che ha raccolto i consigli della Dott.sa Elena Brugnatti per una dieta fuori casa, è proprio nell'ora di pranzo che il cortisolo inizia a calare, al contrario i livelli degli ormoni tiroidei aumentano. Questi attivano il metabolismo che processa il cibo e lo trasforma in energia anziché accumularlo in grasso. In questo momento della giornata, quindi, vanno consumati cibi in grado di rilasciare gradualmente energia.

"Se si assumono carboidrati semplici (zuccheri) o complessi (pasta, riso, pane) ma a rapido assorbimento, l’effetto protettivo degli ormoni tiroidei non è sufficiente a bloccare la trasformazione degli zuccheri in grassi con il rischio da un lato di ingrassare e dall’altro di avere di nuovo fame dopo poche ore.
Servono quindi dei carboidrati capaci di rilasciare più lentamente il proprio carico glicemico. In diversi studi sulla Dieta Mediterranea sono stati proprio i cereali integrali ad essere riconosciuti come miglior cibo possibile per il pranzo apportando il 60% dell’energia necessaria per tutta la giornata.

Quindi il miglior cibo per il pranzo sono i cereali integrali (pasta integrale, pasta da farine macinate grossolanamente, cous cous integrale, orzo, segale, grano, miglio e riso integrali) uniti ad una buona quantità di verdura fresca in quantità".

I benefici dei cereali integrali

I cereali integrali possono arrivare ad avere il 75% di micronutrienti in più rispetto ai cereali raffinati. Inoltre, a parità di peso la loro farina possiede meno calorie rispetto a quella raffinata, ed è perciò indicata per chi segue diete ipocaloriche.

Principale costituente benefico dei cereali integrali è la fibra alimentare. Essa riduce il tempo del transito intestinale con la conseguente riduzione del tempo di esposizione delle pareti dell’intestino a potenziali composti nocivi. In aggiunta a ciò, le diete ricche di cereali integrali possono favorire il senso di sazietà e ridurre la fame proprio in relazione alla quantità di fibre presenti. 

Come leggiamo su Lecce Prima, recenti studi epidemiologici hanno dimostrato una correlazione tra consumo di alimenti a base di cereali integrali e benefici per la salute. Si è visto, ad esempio, che i cereali integrali limitano l’assorbimento del colesterolo e contrastano l’azione dei radicali liberi (i responsabili dell’invecchiamento cellulare). Sul lungo periodo, il consumo quotidiano si traduce in una riduzione del 20% della probabilità di contrarre malattie cardiovascolari, in un miglior controllo del proprio peso corporeo e in un rischio ridotto del diabete.

Il consumo di cereali integrali è raccomandato dai nutrizionisti, insieme a quello di frutta, verdura e legumi, per raggiungere i 25 grammi al giorno di fibre, indicati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana.

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