Alimentazione

Il cibo piccante accelera il metabolismo e favorisce il dimagrimento: ecco perché

Sapevate che il cibo piccante può contribuire ad accelerare il metabolismo e quindi facilitare la perdita di peso? Il peperoncino, ad esempio, se consumato nelle dosi consigliate, è un brucia grassi naturale ricco di benefici. Scopriamo perché

Cibi piccanti

Sapevate che il cibo piccante può contribuire ad accelerare il metabolismo e quindi facilitare la perdita di peso? Il peperoncino, ad esempio, può essere un grande aiuto proprio perché contiene delle particolari sostanze che aiutano a bruciare i grassi. Scopriamone di più.

Il peperoncino

Il Capsicum, noto come peperoncino, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, originario delle Americhe ma attualmente coltivato in tutto il mondo. Il genere comprende varie specie, piccanti e non. Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Questo piccolo frutto portato in Europa da Cristoforo Colombo, dopo il suo secondo viaggio nelle Americhe, si diffuse in tutto il mondo ed oggi è un ingrediente insostituibile in Africa, Centro e Sud-America e Sud-Est asiatico. Gli amanti e i cultori gli attribuiscono qualità e proprietà terapeutiche di ogni tipo, arrivando a sostenere che il cibo piccante allunghi addirittura la vita.  

La capsacina nel peperoncino

La capsaicina è una sostanza chimica presente nel peperoncino che stimola i recettori ed è responsabile del prurito della nostra lingua: più il cibo è piccante, più capsaicina contiene. Questo composto chimico aumenta la temperatura corporea, cosa che induce il nostro organismo a ripristinare l'equilibrio, bruciando calorie più rapidamente, accelerando il metabolismo e aiutando così a bruciare i grassi. Inoltre, la capsaicina è anche in grado di generare una sensazione di sazietà e sopprimere l'appetito, secondo diversi studi. Inoltre, questa sostanza ha la capacità di ridurre il colesterolo cattivo nel sangue. Recenti studi scientifici, infatti, hanno dimostrato come il peperoncino possa far bene al cuore, abbassando il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Inoltre, la capsaicina viene oggi utilizzata in medicina anche nelle cure contro il dolore dovuto a psoriasi, neuropatia o artrite e le vengono attribuite, inoltre, proprietà antibatteriche, anti-diabetiche e, addirittura, anti-cancerogene.

L'isotiocianato nel peperoncino

Un'altra sostanza contenuta nel peperoncino e che ci viene in aiuto per la perdita di peso è anche l'isotiocianato, un antiossidante che dilata i vasi sanguigni e aumenta i livelli di efedrina, ormone responsabile della combustione dei grassi.

Altri benefici

Allo stesso modo ricordiamo che i cibi piccanti hanno un effetto diuretico, dunque prevengono la ritenzione idrica. Inoltre, utilizzare spezie in cucina è un trucco utile ad eliminare altri condimenti più nocivi per la salute, come ad esempio il consumo eccessivo di sale, olio e altre sostanze più grasse.

Ovviamente, il cibo piccante richiede un uso appropriato e, come per tutti i tipi di alimenti, l'abuso è ovviamente sconsigliato. Questa pianta comprende molte varietà che si differenziano, soprattutto, per il loro grado di piccantezza, misurabile tramite la scala Scoville. Il peperoncino fresco è una ricca fonte di vitamine, come la A, la C, i flavonoidi, la luteina e il beta-carotene, tutte sostanze conosciute per le proprietà antiossidanti, in grado di contrastare i radicali liberi. Oltre agli effetti benefici strettamente legati alla salute, come il miglioramento della circolazione grazie alle proprietà vasodilatatorie, i suoi effetti digestivi e mucocinetici (per eliminare il muco), il peperoncino è conosciuto per gli effetti afrodisiaci, in quanto aumenta la sensibilità delle terminazioni nervose e del battito cardiaco e stimola il rilascio delle endorfine.

Quando fa male 

Attenzione però: il peperoncino è infatti noto anche per il suo effetto irritante. Tale caratteristica può essere nociva a livello superficiale del nostro organismo, causando bruciore alle mani in caso di contatto, fino a più serie irritazioni di occhi, naso e gola. Per questi motivi è bene maneggiarlo con attenzione, utilizzare guanti in lattice e non toccarsi gli occhi o la bocca se si è venuti a contatto con la spezia. Ad un livello più profondo, il cibo piccante può far male agli organi interni, causando irritazione delle vie urinarie e dell’intestino, per questo il peperoncino è sconsigliato nella dieta per il reflusso gastroesofageo o a chi soffre di gastrite e ulcera, in quanto potrebbe aggravare la situazione.

Alimenti piccanti e peperoncino non sono adatti neanche a soggetti “delicati”, come donne in gravidanza o in allattamento e bambini sotto i 12 anni. Rischi più gravi sono rappresentati dallo sviluppo di cancro alla prostata, al fegato o all’intestino, la cui correlazione con un abuso di peperoncino è stata riscontrata dalla comunità scientifica dei paesi che fanno ampio uso di spezie in cucina, come India e America Latina.

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