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Modello Bellagio, Cernobbio o Tremezzo. Sono le trendy mascherine in grafene di un'azienda comasca

Suggestioni dal Lago di Como e tecnologia italiana da portare nel mondo

Bellagio, Cernobbio, Tremezzo, sono questi gli evocativi nomi scelti per i modelli di mascherine al grafene ideate da Directa Plus, un’azienda comasca nata nel 2005, quotata in borsa a Londra, i cui laboratori sono all’interno del polo tecnologico ComoNExT.

L’idea è che questi presidi sanitari così stilosi, possano diventare molto ricercati sul mercato mondiale, proprio perché non solo sicuri ma anche intrisi di design e moda italiana, con riferimenti espliciti al Lago di Como tanto amato in tutto il mondo, che possano renderli particolarmente appetibili, fino a  farli diventare oggetti di culto, delle icone dell’epoca covid-19.
G+ Co-Mask (dove la sigla Co sta per Como ma anche per community) è una mascherina con proprietà antibatteriche, antistatiche e di conduzione del calore, L’azienda comasca sta anche testando le proprietà antivirali del grafene.
"Si tratta di un progetto che nasce durante l'emergenza per mettere le proprietà del grafene al servizio della sicurezza della comunità”, spiega Giulio Cesareo, fondatore e CEO di Directa Plus.

GPlus-1-3

Per sviluppare G+ Co-Mask sono stati testati oltre 180 materiali, fino alla scelta di un jersey altamente traspirante, sul quale viene applicata una stampa intelligente al grafene che distribuisce il calore in tempi rapidissimi su tutto il tessuto, proprio come avviene all’interno di un circuito. Il filtro invece – che viene inserito nella tasca della mascherina e ha una durata di 16 ore – è ottenuto  attraverso un coating totale di grafene: traspirante e in grado di filtrare i batteri al 95%.
“Una volta creata la tecnologia, abbiamo pensato anche all’estetica – racconta Cesareo – Abbiamo così coinvolto nel progetto due giovani designers milanesi, che ci hanno supportato nel creare i tre modelli, di cui uno in due varianti, che abbiamo voluto battezzare sempre in omaggio al territorio: Bellagio, che si chiude dietro la testa e Tremezzo e Cernobbio, che invece si indossano dietro le orecchie”.
Ora l’azienda comasca sta già lavorando a una capsule collection composta di capi di abbigliamento e accessori al grafene che consentano di affrontare in maggiore sicurezza i prossimi mesi, sempre grazie alle proprietà antibatteriche e protettive del materiale. 

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