Le ville più belle da visitare sul Lago di Como

Con la primavera riaprono le dimore storiche lariane: una guida per ammirare giardini da sogno e panorami mozzafiato

Villa del Balbianello

Lago di Como sempre al top nel gradimento dei turisti di tutto il mondo grazie alle bellezze del paesaggio che si sposano con le meraviglie create dall'uomo. Il Lario, infatti, è conosciuto a livello internazionale anche per le spettacolari ville storiche che si affacciano sulle sue sponde: non soltanto in tempi recenti, infatti, il lago di Como è stato scelto come meta di vacanza e relax, ma già in passato è stato una delle mete di villeggiatura lombarde predilette dai nobili, che amavano ospitare artisti e letterati. Un'eredità che è rimasta ben visibile nelle tante ville che impreziosiscono le sponde del lago, incastonate come gioielli.

E oggi che il Lario è una meta alla portata di tutti, quelle dimore costituiscono un'attrattiva irresistibile per i turisti. Alcune sono private, ma altre possono essere visitate, interamente o solamente i giardini che già di per sè, con i loro colori e la loro vista mozzafiato, sono un tesoro nel tesoro. Alcune sono aperte solo in determinati periodi dell'anno. Basta informarsi per organizzare una gita indimenticabile.
Ecco una carrellata delle più belle e note ville del Lago di Como.

Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota: le dimore del chilometro della conoscenza

Villa Olmo è uno dei simboli principali della città di Como. Edificata in stile neoclassico tra il 1782 e il 1787 dall'architetto ticinese Simone Cantoni, è circondata da una grande giardino all'italiana e deve il suo nome, secondo la tradizione, alla preesistente presenza nell’area di due distinti esemplari di olmo, molto vecchi e di grandi dimensioni. Nel 1925 fu ceduta al Comune di Como. Al centro di un progetto di restyling, la villa è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 a ingresso gratuito. Aperto il piano terra, mentre la Sala del Duca al primo piano è visitabile negli orari sopraindicati con l’accompagnamento degli operatori culturali in Villa.

Il parco di Villa Olmo è collegato a quelli splendidi di Villa del Grumello e Villa Sucota da un percorso panoramico, il cosiddetto "Chilometro della conoscenza", attraverso i sentieri nei rispettivi parchi punteggiati da serre, cappelle, limonaie, opere d'arte e rarità botaniche. 
Il percorso è usufruibile nei giorni di apertura di Villa del Grumello e Villa Sucota: le aperture sono previste dal 31 marzo 2019 fino a novembre, tutte le domeniche e festivi e tutto il mese di agosto dalle 10 alle 19 con un ricco programma di mostre, concerti, cibo ed eventi per tutte le età.

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Villa Erba e Villa Bernasconi: due gioielli a Cernobbio

Gioiello di architettura realizzato a fine Ottocento, Villa Erba fu la residenza di vacanza della famiglia Erba. Qui il grande regista Luchino Visconti trascorse molte delle sue estati e gli ambienti della villa ispirarono le scenografie di alcuni suoi celebri capolavori. Oggi la villa ospita eventi unici ed è ancora set cinematografico di film internazionali. Dalla fine del secolo scorso la dimora è sede di un polo fieristico ed espositivo. 
La villa non è visitabile, ma tornano a essere fruibili al pubblico i giardini con un museo botanico a cielo aperto che, dalla primavera, diventerà parte integrante dell'offerta turistica della cittadina rivierasca di Cernobbio.
Il Parco della Villa rimarrà aperto e visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dal 27 al 31 marzo, dal 22 al 28 aprile e dal 23 al 24 luglio. In questo articolo tutti i dettagli.

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Una volta a Cernobbio non si può fare a meno di ammirare Villa Bernasconi, uno dei rari esempi di architettura Liberty del Lago di Como. Fu costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo. Dopo un lungo ed importante intervento di restauro e ristrutturazione il 26 novembre 2017 è stata definitivamente riaperta al pubblico grazie al progetto “Liberty Tutti” come Museo. Un museo, però, particolare in cui è la stessa villa a raccontarsi e a condurre i visitatori alla scoperta della sua storia grazie a un innovativo percorso interattivo fatto di contenuti multimediali, oggetti e documenti storici e di esperienze multisensoriali.
 

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Villa Carlotta a Tremezzo: dove arte e natura si sposano

Luogo di rara bellezza in cui le meraviglie del creato e le opere d'arte vivono fianco a fianco, Villa Carlotta a Tremezzo è museo e giardino botanico. La dimora fu fatta costruire dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600, circondata da un giardino all'italiana, di fronte ad un panorama da sogno.
Il successivo proprietario Gian Battista Sommariva, che acquisì la proprietà agli inizi dell'Ottocento, arricchì la villa di opere d'arte e volle che parte del giardino fosse trasformato in un parco romantico e che la villa venisse impreziosita con capolavori di Canova, Thorvaldsen e Hayez.
Il parco di villa Carlotta è famoso per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Oltre alla visita di parco e museo, in programma tutta una serie di eventi (mostre, concerti, laboratori e appuntamenti per le famiglie) che impreziosiscono la meraviglia della dimora. Qui il calendario della stagione 2019.

Villa Carlotta

Villa del Balbianello: il Bene Fai più visitato d'Italia

E' una delle più famose e scenografiche dimore del lago di Como, premiata dai visitatori per la quarta volta consecutiva come il Bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) più visitato d’Italia: nel 2018 sono stati 125mila i visitatori di cui la stragrande maggioranza stranieri.
Una villa da sogno che ha portato molti registi di Hollywood ad ambientare qui celebri saghe, come quelle di Star Wars e 007.

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Ritiro lacustre del Cardinal Durini a fine Settecento, in tempi moderni, nel 1974, fu scelta da Guido Monzino, imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, come rifugio in cui conservare i ricordi di una vita avventurosa che lo condusse, primo italiano, in cima all’Everest. Gesta rappresentate dai suoi cimeli,  custoditi nell’affascinante Museo delle Spedizioni. Di stupefacente bellezza il giardino, ricco di scorci romantici e terrazze panoramiche. 

La stagione 2019 è stata inaugurata il 15 marzo: la villa è visitabile fino al 6 gennaio 2020 tutti i giorni tranne i lunedì e i mercoledì non festivi, dalle 10 alle 18. Previste anche aperture straordinarie. Tutte le informazioni su biglietti ed eventi sul sito www.fondoambiente.it.
Villa Balbianello rientra nei beni visitabili nelle giornate Fai di primavera

Villa Melzi a Bellagio

E' una delle ville più rinomate del lago di Como con i suoi meravigliosi giardini che si estendono lungo la riva del Lario. Al loro interno la villa in stile neoclassico, la cappella e la serra degli aranci allestita a museo storico. Costruita a inizio Ottocento per il duca di Lodi Francesco Melzi d'Eril dall'architetto Giocondo Albertolli, la villa venne decorata ed arredata dai più noti artisti dell’epoca. Bellissimo passeggiare nelle giornate primaverili ed estive nei giardini all'inglese, arricchiti da sculture, e godere della vista sul lago. 
La villa non è visitabile, aperte invece la cappella e la serra, oltre naturalmente al parco.
La riapertura al pubblico per la stagione 2019 è fissata per il 23 marzo 2019, fino a ottobre.

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Villa Serbelloni: giardini meravigliosi nella Perla del Lario

Altra meravigliosa dimora storica che si specchia nel lago di Como è Villa Serbelloni a Bellagio, con un immenso parco che si estende sul promontorio scosceso che separa i due rami del lago. Qui, secondo la tradizione, Plinio il Giovane possedeva una villa chiamata Tragoedia. Nel parco il conte Alessandro Serbelloni (proprietario dal 1788) fece costruire piste carrozzabili, viali e sentieri per una lunghezza totale di circa 18 km. Alla morte del conte la villa passò di proprietà in proprietà e, a fine '800, venne trasformata in albergo. Il complesso venne in seguito comprato dall'americana Ella Walker, che alla sua morte lo donò alla Fondazione Rockefeller.
Oggi la villa è sede di convegni e soggiorni di studio della Fondazione.
Aperto al pubblico è solo il parco, da cui si può ammirare un superbo panorama dei due rami del lago di Como. Il parco della Villa Serbelloni è aperto al pubblico dal 19 marzo al 3 novembre solo con visite guidate tutti i giorni tranne il lunedì ed in caso di cattivo tempo. Informazioni presso Promobellagio.

Villa Serbelloni foto @cdaleyoung da Instagram-2

Villa Monastero a Varenna: splendore sulla sponda lecchese del Lago di Como

Impossibile non segnalare sul ramo lecchese del Lario Villa Monastero a Varenna: di proprietà della Provincia di Lecco, è uno dei gioielli del territorio per la sua bellezza e importanza storico-paesaggistica e per le opportunità offerte. Il nucleo centrale è rappresentato dalla Casa Museo, interamente accessibile al pubblico con il suo percorso espositivo che si sviluppa in 14 sale. La dimora storica ospita anche un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale per le lezioni di fisica tenute nel 1954 dal Premio Nobel Enrico Fermi. Di grande fascino il giardino botanico che circonda la villa, esteso per quasi 2 chilometri lungo il fronte lago da Varenna a Fiumelatte. Un parco che accoglie ogni anno quasi 80mila visitatori, conquistandoli con il panorama da sogno e la presenza di numerose e rare specie arboree autoctone ed esotiche.
La stagione 2019 si è aperta il 1° marzo, con un ricco calendario di iniziative e percorsi didattici.

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Villa Fogazzaro Roi: un "Piccolo mondo antico" sul Lago di Lugano

Piccola digressione dal lago di Como, ma concessa e inevitabile data la bellezza di questa villa affacciata sulla sponda italiana del Ceresio. Chi ha qualche giorno per visitare il Lario non può perdere questo gioiello a Oria Valsolda. Qui, nella villa che porta il suo nome, Antonio Fogazzaro trascorse lunghi periodi e trovò l’ispirazione il suo romanzo più noto, “Piccolo mondo antico”,  pubblicato nel 1896. Il pronipote dello scrittore, il marchese Giuseppe Roi, a metà Novecento rinnovò ogni ambiente prima di lasciare la casa al FAI perché alla sua morte non venisse snaturata (anch'essa rientra tra i beni visitabili in occasione delle Giornate Fai di Primavera).
Visitare la villa è come immergersi nelle atmosfere narrate nel romanzo, il tutto reso ancora più suggestivo dal giardino pensile da cui godere del panorama sul lago di Lugano. Riaperta dopo la pausa invernale sabato 16 marzo 2019, la villa si può visitare dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18, mentre il lunedì e martedì è aperta solo se giorni festivi. Tutte le informazioni su aperture a biglietti sul sito del Fai.

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