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I vigili di Como saranno dotati di taser

La giunta Rapinese ha approvato la sperimentazione dell'arma ad impulsi in dotazione agli agenti di polizia locale

La giunta del Comune di Como, guidata dal sindaco Alessandro Rapinese, ha approvato una delibera che prevede la sperimentazione dell'uso di armi ad impulsi elettrici, comunemente note come taser, da parte della polizia locale. Questa decisione, che mira a rafforzare le misure di controllo e sicurezza nelle aree più a rischio della città, è stata motivata dalla relazione del comandante Vincenzo Aiello. L'ultima parola spetta al consiglio comunale, ma vista la maggioranza indiscussa dello schieramento di Rapinese, il passaggio in aula è praticamente pura formalità.

La sperimentazione

Il provvedimento rientra nell'ambito dell'art. 19 del decreto-legge 113 del 4 ottobre 2018, che consente ai comuni capoluogo di provincia e con popolazione superiore ai centomila abitanti di sperimentare l'uso dei taser per un periodo di sei mesi. "L'evoluzione normativa riguardante l'impiego dei dispositivi taser da parte delle forze dell'ordine italiane ha avuto un percorso significativo negli ultimi anni", ha dichiarato Aiello nella relazione consegnata al sindaco Rapinese.

Percorso formativo 

Il regolamento comunale prevede che due agenti di pubblica sicurezza della polizia locale di Como ricevano un addestramento specifico, sviluppato in collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali (ASL) competenti. Questo addestramento sarà fondamentale per garantire l'uso sicuro ed efficace dei taser, in linea con le "Linee guida tecnico-operative" e il "Manuale tecnico operativo per l’addestramento e la sperimentazione operativa" che saranno redatti. "La sicurezza degli Agenti e dei cittadini è una priorità assoluta. Pertanto, la formazione del personale sarà scrupolosa e dettagliata", ha sottolineato Aiello.

Motivazioni e vantaggi

L'introduzione del taser risponde alla necessità di dotare la polizia locale di uno strumento di difesa non letale, capace di gestire situazioni ad alto rischio senza ricorrere all'uso delle armi da fuoco. "L’utilizzo di tale dispositivo servirà a colmare il vuoto esistente tra gli strumenti di autotutela e l’utilizzo dell’arma da fuoco, offrendo così un’opzione intermedia che può prevenire l’escalation di situazioni potenzialmente pericolose", ha evidenziato il comandante.

Dettagli operativi 

La sperimentazione durerà sei mesi e coinvolgerà due unità di personale. "Questo processo sarà supportato dall'elaborazione di un dettagliato manuale tecnico operativo", ha spiegato Aiello. Il manuale includerà una guida chiara sulle leggi e i regolamenti pertinenti, una descrizione dettagliata delle caratteristiche tecniche del dispositivo, le modalità corrette di impiego e le informazioni sanitarie rilevanti.

Prospettive Future

Al termine della sperimentazione, il Comune di Como valuterà l’adozione definitiva del taser come dotazione della polizia locale. Si valuterà l'adeguatezza del programma di formazione fornito agli agenti per l'uso della pistola ad impulsi elettrici. L'analisi si concentrerà sulla sicurezza degli operatori, la risposta alle situazioni critiche, la formazione e addestramento, e l'eventuale abuso del dispositivo.

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