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Martedì, 28 Maggio 2024
Attualità Cantù

La Brianza sempre meno verde: allarme siccità nei torrenti del Canturino

Monitorati torrenti e sorgenti a Inverigo, Carugo, Alzate Brianza e Cantù: "Sembrano sentieri"

È allarme siccità nei torrenti del Canturino. Nei giorni scorsi alcuni attivisti del Circolo Ambiente Ilaria Alpi hanno avuto modo di monitorare alcuni torrenti nell'area canturina, attestando una situazione di grave siccità, come dimostrano le foto.

Nel Terrò, nella zona compresa tra Alzate Brianza e Cantù, il letto del torrente è completamente asciutto e sembra di vedere più un sentiero che non un corso d'acqua! Dichiara Marco Jussen, membro del Circolo: “Il torrente Terrò è secco praticamente dalla scorsa estate, nella zona che va da Orsenigo a Cantù non c’è traccia di acqua. Il letto del torrente e così le aree circostanti, mantengono i colori tipici dell’autunno e ciò è particolarmente grave in una zona umida come la Brughiera. La siccità che interessa i laghi ed i fiumi principali sta colpendo anche i corsi d’acqua secondari con conseguenze negative per flora e fauna.

La verde Brianza sta diventando sempre meno verde e le previsioni per l’estate non sono ottimistiche”.

Stessa situazione disastrosa quella verificata al confine tra Brenna, Inverigo e Carugo e in particolare nella sorgente della Testa del Nan situata proprio nella zona confinante tra i tre Comuni. La sorgente, dove normalmente è presente acqua, è invece completamente asciutta, e l’area si presenta come un paesaggio spettrale. Dichiara Antonio Bertelè, sempre del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: “Arriva la primavera e la natura si sta risvegliando dopo un inverno tutt’altro che rigido. Quello che dobbiamo rilevare è che la siccità colpisce sempre più duro. Ne è un esempio drammatico la situazione alla Testa del Nan, in territorio di Carugo, al confine con Brenna ed Inverigo. Al posto dell’acqua risorgiva, si vede il fondo del fontanile con le erbe e piante palustri, ormai del colore del fieno secco.

Testa Nan - 2023.03

Di acqua nemmeno l’ombra. Con la Testa del Nan iniziava la Roggia Borromea, che portava l’acqua fino a Cesano Maderno attraverso una canalizzazione che riveste importanza anche dal punto di vista archeologico. Con la siccità che dura ormai da un anno e mezzo, cosa dobbiamo aspettarci ancora?”.
Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" torna quindi a lanciare l’allarme per le gravissime conseguenze che corre il nostro territorio a causa della siccità, a partire proprio dalla condizione dei torrenti e delle sorgenti, ormai all’asciutto da troppi e troppi mesi!

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