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Attualità Val Rezzo

Val Rezzo, micro paese: un'impiegata, un alimentari e nessun bar

Ma il sindaco assicura: "Spa e ristorante in arrivo: puntiamo sul turismo"

Molto più vicino a Lugano che a Como, con 162 anime il Comune di Val Rezzo è forse il più piccolo di tutta la provincia. Un micro paese, così micro che ha una sola impiegata comunale, Lorena Rossi, che si occupa di tutto. Praticamente il municipio si regge su di lei, dal settore anagrafe a quello tributi, passando dalle pratiche suap. "Un tencico viene da noi una volta ogni due settimane per occuparsi di alcune pratiche che richiedono competenze particolari e specifiche, ma per il resto è la signora Lorena a tenere in piedi gli uffici", tiene a sottolineare il sindaco Iva Puddu. A dire il vero, non lo dice, ma anche lui ha il suo bel da fare, eccome, perché per quanto piccolo possa essere il Comune che amministra, servono energie e passione per mandare avanti un paese con una squadra così ridotta all'osso. Infatti, a fianco a Puddu (che detiene la maggior parte delle deleghe), ci sono solo due assessori, Giordano Gilberto Invernizzi e Ivan Rossi. Eccola qui, la piccola grande rosa di persone che fanno funzionare il piccolo gioiello incastonato sulle alture che dominano i laghi di Lugano e di Como.

Come molti piccolissimi paesi anche qui la sfida è quella di evitare che muoia a causa del venir meno di attività commerciali, produttive e attrattive che rendano gradevole abitarvi. E già, perché una volta a Val rezzo c'erano tre bar e tre ristoranti e oggi, dopo due anni di pandemia, non ne è rimasto neanche uno. "E' rimasto solo un piccolo negozio di alimentari - spiega il primo cittadino - ma siamo convinti di poter far rinascere il paese dal punto di vista turistico. Dopo avere investito energie nei primi due mandati per sistemare e mettere in sicurezza le tante cose che non andavano, adesso siamo pronti a rilanciare Val Rezzo facendolo diventare una piccola attrattiva di tutto il territorio circostante". In che modo? "Vorremmo aprire una spa a Buggiolo (il centro cittadino, ndr) - spiega il sindaco Puddu - e dopo avere ristrutturato l'ex scuola di Seghibbia (altra frazione di Val Rezzo, ndr) siamo pronti a indire un bando per trovare un gestore che apra un ristorante".
E se è vero che il covid ha costretto le attività commerciali alla chiusura, è anche vero che qualche beneficio lo ha portato a luoghi come Val rezzo: "In pandemia la gente ha riscoperto la montagna e questa è una chance che non possiamo perdere. Dobbiamo puntare su servizi e attrattive che promuovano il turismo e in questo senso abbiamo, per esempio, provveduto a realizzare piste ciclabili".

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