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Unesco, Como e la riscoperta della cultura del fare

A inizio novembre è atteso l'esito del percorso di valutazione alla candidatura

Oggi si è svolto un incontro in modalità online tra il sindaco di Como, Mario Landriscina, affiancato dal presidente della Fondazione Alessandro Volta, Luca Levrini, il presidente del Comitato Como&Seta, Stefano Vitali, e la dirigente del settore Cultura del Comune di Como, Maria Antonietta Marciano, con Lucia Borgonzoni, sottosegretario di Stato per la Cultura con delega a curare il coordinamento delle attività e delle iniziative relative all’attuazione delle convenzioni UNESCO di competenza del Ministero.

In questo contesto sono stati rappresentati i contenuti della candidatura di Como Città Creativa UNESCO nell’intento di esprimere ulteriormente il desiderio e l’ambizione di mettere a sistema la tradizione, l’esperienza e la competenza storica del territorio nell’ambito della filiera tessile del distretto lariano con uno sguardo rivolto verso la moda sostenibile e l’innovazione.

La voce del sindaco è stata espressione di un percorso che ha portato al coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, producendo un risultato importante dal punto di vista delle sinergie e delle relazioni: «Sono molto soddisfatto di aver potuto verificare sul campo che ancora una volta quando l’obiettivo è importante il sistema si muove all’unisono - ha detto il sindaco - con un orizzonte che non è finalizzato solo all’iniziativa in quanto tale, ma ha un respiro molto più ampio. Abbiamo l’ambizione di rendere tradizionale e ordinaria la dinamica della collaborazione interistituzionale e tra le varie organizzazioni e associazioni. Questo modus operandi è già un traguardo indipendentemente dal risultato della candidatura».

«La cultura del fare, oltre a essere un elemento identitario, è la base su cui impostare la ripartenza del territorio anche nell’ottica di aprirsi a nuove esperienze internazionali in modo sinergico, come quella rappresentata dal progetto UNESCO», ha dichiarato Maria Antonietta Marciano.

«Si rileva un’importante sinergia - prosegue Stefano Vitali - anche dal punto di vista delle aziende tessili, ed è una dinamica che si è sviluppata positivamente sul territorio comasco».

«A prescindere dal risultato - commenta Luca Levrini - percepisco in modo forte il desiderio del settore tessile di valorizzare competenze lasciate dalla storia al nostro territorio che oggi stiamo orientando al sostenibile, in particolare nella moda».

Il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha preso nota delle riflessioni poste dai partecipanti all’incontro e si è complimentata per la lodevole iniziativa, concludendo con un incoraggiamento rivolto alla città di Como che dovrà proseguire nel cammino intrapreso.ù

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