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La brutta esperienza di Mirella con il taxi a Como

Un caso che fa discutere

I taxi a Como sono sempre stati un argomento controverso, specie nel periodo "turistico" dove, almeno fino a oggi, le licenze erano poche e non sono rari gli episodi di persone rimaste a piedi. Questa volta la segnalazione ci arriva da una cittadina di Como. Ci scrive:

"Questa mattina (ieri 2 aprile ndr) intorno alle ore 12.00 stanca di tutto il camminare per sbrigare delle faccende importanti ed essendo a piedi (io non ho la macchina) ho deciso di prendere un taxi, con me avevo il mio cagnolino piccolissimo dentro un marsupio il tassista si è rifiutato di farmi salire perché mi ha detto che non accettava i cani! È vergognoso comunque sono arrivata a casa lo stesso a piedi e sempre meglio i cani delle persone". 

Insomma anche se il taxi era libero la signora è tornata a piedi. Ma qual è la regola con gli animali sui taxi? La normativa nazionale non prevede alcun divieto di accesso degli animali domestici a bordo dei taxi. Ugualmente non prevede neanche alcun obbligo di trasporto. In pratica la decisione sta al taxista di turno. In questo caso però, essendo il cane in borsetta, non si capisce davvero perché far andare a piedi la signora. Cosa ne pensate? 

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