Storioni nel Lago di Como: ritrovamenti di carcasse nel basso bacino

Una specie fluviale la cui presenza nel Lario è solo occasionale

La carcassa trovata a Blevio (Foto: Pescatori Como Alpha)

Due ritrovamenti insoliti sono avvenuti nei giorni scorsi nel Lago di Como: le carcasse galleggianti di due storioni. L'ultimo ritrovamento è di domenica 27 ottobre 2019, quando due pescatori amatoriali che pescavano davanti a Blevio hanno visto galleggiare sull'acqua del lago il cadevere di uno storione. Il secondo, sempre riguardante un pesce della stessa specie, era avvenuto pochi giorni prima a Laglio.

"Si tratta di due avvistamenti molto rari - spiega William Cavadini, portavoce del gruppo di pescatori amatoriali Como Alpha di cui fanno parte anche i perscatori che si sono imbattuti nelle carcasse dei due animali -. Livio De Angeli, pescatore professionista che opera nella zona del centro lago, mi diceva che fino a una quindicina di anni fa capitava di prenderne qualcuno quasi ogni anno, anche intorno ai 10 kg di peso, ma da allora di catture non ne sono più avvenute".

A chiarire il caso è il biologo Alberto Negri, già incaricato da Regione Lombardia per lo studio sulla situazione del lavarello nel Lario: "Innanzitutto bisogna dire che lo storione è una specie protetta e a rischio estinzione. Si tratta di un pesce che vive in ambiente fluviale, per questo la sua presenza nel Lago di Como è senz'altro un fatto occasionale, ma non si tratta di una specie aliena. Lo storione, infatti, veniva rilevato nel lago, anche allora solo occasionalmente, ancora nell'800 e comunque almeno fino alla costruzione delle dighe a sud del bacino che, di fatto, hanno sbarrato il passaggio di diverse specie ittiche dall'Adda al lago. Negli anni scorsi Regione Lombardia aveva condotto un progetto di ripopolamento proprio in Adda e, a seguito di tali rilasci, qualche esemplare è stato catturato (e poi rilasciato) anche nel lago di Garlate".

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Il ritrovamento, quindi, resta ecccezionale e Cavadini sottolinea: "Il gruppo di pescatori di Como Alpha, con la sua presenza frequente e attenta sul lago, svolge anche un'importante funzione di controllo. Siamo un po' le sentinelle del Lario, non soltanto per quanto riguarda la pesca, ma anche per l'intero ambiente lacustre e costiero. Negli anni abbiamo effettuato miriadi di segnalazioni, e anche qualche denuncia, tra scarichi abusivi e criticità legate a moli, porticcioli e rive. Viviamo il lago e vorremmo un ecosistema sano e vivo, perché solo così stanno bene tutti: animali, cittadini, pescatori e turisti".

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