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Dallo staff del presidente di Unicredit alla Magistri Cumacini: Alessandro sceglie l'insegnamento

Dal 30° piano del palazzo di piazza Gae Aulenti alla cattedra di Diritto ed economia politica

Un posto di prestigio nello staff del presidente di Unicredit, Piercarlo Padoan, una splendida sede di lavoro al 30° piano del palazzo di piazza Gae Aulenti e uno stipendio di tutto rispetto. La carriera di Alessandro Badalamenti, 35 anni di Como, era a dir poco promettente. Ma quello che per qualcuno può sembrare un sogno o una fortuna, per qualcun altro può non essere abbastanza per sentirsi realizzati e soddisfatti. Infatti, da quando era ragazzo Alessandro sapeva, o meglio, sentiva che la sua strada era l'insegnamento. Ma avrebbe dovuto aspettare che i tempi fossero maturi e che le circostanze e gli eventi fossero favorevoli a questo eclatante cambio di vita.

Alessandro si è laureato nel 2012 in giurisprudenza all'Università dell'Insubria e subito dopo ha conseguito il diploma di specializzazione biennale per le professioni legali organizzato dall'università di Milano. La sua carriera prende subito il via. Arriva l'assunzione presso la banca Unicredit e nel 2017 approda in direzione generale a Milano. Negli ultimi tre anni ha ricoperto un ruolo nello staff di Padoan, e chissà dove sarebbe arrivato di questo passo. "Tuttavia - racconta a QuiComo - sono sempre stato attratto dall'insegnamento, merito soprattutto del mio professore di latino del liceo Paolo Giovio, Luigi Picchi, uno di quei docenti capace di trasmetterti qualcosa di più che la passione per lo studio e per la cultura. E' stata per me una figura di riferimento in un periodo difficile della mia vita".

 Negli ultimi anni dentro Alessandro maturava l'idea di darsi totalmente all'insegnamento: "Ma nel frattempo io e mia moglie Elvira, anche lei insegnante a Como, abbiamo avuto due figli che hanno adesso due e quattro anni. Non avrei mai potuto abbandonare un buon contratto a tempo indeterminato per affrontare il lungo iter delle supplenze del precariato". 

L'unica strada da percorrere era il concorso ordinario. Alessandro studia in treno, mentre fa il pendolare da Como e Milano, e alla sera quando torna a casa. Partecipa al concorso per la classe A046 del 2020 e passa brillantemente prima la prova scritta poi, nel novembre 2022, la prova orale. Il punteggio ottenuto è il massimo: 100 su 100. Quando a giugno esce la graduatoria, Alessandro deve decidere, questa volta definitivamente. La scelta che prenderà condizionerà per sempre la sua vita, quella della sua famiglia e, probabilmente, quella dei ragazzi ai quali insegnerà. "Ho dato le dimissioni da Unicredit - racconta Alessandro - e il 31 agosto è stato il mio ultimo giorno di lavoro. Dal 1° settembre ho cattedra di Diritto ed economia politica alla Magistri Cumacini. Le lezioni inizieranno il 12 settembre. Sono emozionato".

A chi ritiene in qualche modo assurda la scelta di Alessandro, lui ci tiene a spiegare che è solo perché "il ruolo dell'insegnante nel tempo ha perso quella considerazione agli occhi della società che meriterebbe. Questa è una professione che andrebbe valorizzata molto di più proprio per l'importanza cruciale che ha nella formazione dei ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Fare l'insegnante non deve essere un ripiego. E per me non lo è. 

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