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Sullo Stadio di Como Rapinese è fiducioso ma prudente

La grande occasione per avere un nuovo Sinigaglia

Alessandro Rapinese, sindaco di Como da ormai due anni, ci ha da sempre abituato alle boutade, alle esternazioni forti, ai proclami senza esitazioni di sorta. Tuttavia, sullo Stadio di Como, ai margini della conferenza stampa di ieri sul nuovo tragitto della linea 4, incalzato dai giornalisti, il primo cittadino si è mostrato decisamente fiducioso ma molto prudente.

Come noto, a giorni, per la precisione il 4 giugno, scade il termine per ottenere la deroga, che tradotto vuol dire che il Calcio Como dovrà indicare uno stadio dove giocare le sue partite casalinghe (Verona?), visto che per l'inizio del campionato il Sinigaglia non sarà pronto con l'ampliamento richiesto per la serie A.  E qui, Rapinese, ha detto che il Comune ha fatto tutto quanto di sua competenza per avviare i lavori il prima possibile, muovendosi dunque con largo anticipo.

Lavori che in qualche modo potrebbero anche essere avviati in funzione del progetto che la proprietà del Calcio Como starebbe per presentare alla città. Ed è qui che il sindaco si è dimostrato sornione ed evasivo quanto basta: "Nemmeno io ho ancora visto il progetto per il nuovo Stadio". Tra le righe si legge grande fiducia per una progetto che potrebbe finalmente dare uno stadio moderno alla città. L'aria che si respira è quella di "adesso o mai più". I nodi da superare saranno molti, c'è una montagna da scalare ma sembra che la famiglia Hartono sia assolutamente determinata ad arrivare in vetta.

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