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Il sindaco di Como ha firmato l'ordinanza per la chiusura di parchi e giardini

"Bisogna capire che l'unica vera arma che abbiamo è evitare il contagio"

Per contrastareulteriormente la diffusione del Covid-19 e alla luce dei comportamenti irresponsabili registrati ancora nella giornata di ieri nei confronti del rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, il sindaco ha firmato l’ordinanza che da oggi e fino al 25 marzo dispone la chiusura di tutti i parchi recintati e dei cimiteri cittadini. Nei parchi non delimitati da recinzione è in ogni caso vietato l’assembramento ed è indispensabile rispettare le indicazioni del decreto del presidente del Consiglio dei ministri e raccomandate dalle istituzioni a tutti i livelli, a partire dalla distanza di almeno un metro dalle altre persone. Verranno naturalmente garantiti i servizi essenziali per quanto riguarda i cimiteri. Si è deciso di procedere alla chiusura totale di questi luoghi a cui accedono molte persone anziane per preservare la loro incolumità in quanto rappresentano una fascia di popolazione particolarmente a rischio. Il provvedimento è stato assunto di concerto con gli assessori al Patrimonio, ai Giardini e alla Protezione civile, in stretta collaborazione con i dirigenti dei settori coinvolti. Ancora una volta il sindaco richiama tutta la cittadinanza ad adottare comportamenti maturi e responsabili, con particolare riferimento all'evitare di uscire di casa e di spostarsi, derogando esclusivamente per le necessità primarie e urgenti. La decisione, quindi, è stata presa. Evidentemente le parole di ieri del sindaco, che riportiamo, non sono bastate.

Purtroppo ancora oggi si sono verificati numerosi assembramenti e troppa gente, anche di fasce di età molto diverse, circola imprudentemente non solo sul lungo lago, ma in molti quartieri della città. In alcune situazioni è intervenuta la polizia locale e analogo sforzo è condotto continuamente dalle altre forze di Polizia a cui dobbiamo grande riconoscenza per questo ulteriore impegno.

Si richiama ancora una volta tutta la popolazione ad assumere comportamenti responsabili a tutela innanzitutto di se stessi ma anche di quanti, familiari, amici, conoscenti, possono essere coinvolti inconsapevolmente. Bisogna capire che l'unica vera arma che abbiamo è evitare il contagio! 
Rispettiamo e valorizziamo in questo modo anche l'enorme lavoro che, pagando un prezzo altissimo, tutti gli operatori della sanità stanno profondendo per salvare quante più vite possibile.

Restiamo a casa e favoriamo peraltro così il prezioso lavoro di quanti ci devono assicurare tutte quelle attività di cui non possiamo fare a meno. Restiamo a casa! Per rispetto e per amore di noi stessi e di chi ci sta a cuore.

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