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Attilio Fontana

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Sci, Fontana furioso: "Basta con decisioni all'ultimo secondo, colpo gravissimo al settore"

L'assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori aggiunge: "Il ministro Speranza deve chiedere scusa alle migliaia di operatori turistici e ai cittadini"

Il governatore della Lombardia, dopo la decisione all'ultimo momento del ministro Speranza di prolungare la chiusura degli impianti sciistici, ha speso parole forti, contro un sistema di decisioni prese di "settimana in settimana" o, peggio, all'ultimo minuto, come accaduto per lo sci. La ripresa delle attività sportive sulla neve era prevista, per la Lombardia, nella giornata del 15 dicembre, ma la sera prima il ministro Speranza, dopo essersi consultato con il Cts, ha bloccato tutto. Ecco le parole del governatore della Lombardia:

«Trovo assurdo apprendere dalle agenzie di stampa la decisione del ministro della Salute di non riaprire gli impianti sciistici a poche ore dalla scadenza dei divieti fin qui in essere, sapendo che il Cts aveva a disposizione i dati da martedì, salvo poi riunirsi solo sabato».

«Una decisione - aggiunge il presidente - dell'ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa. Ancora una volta si dimostra che il sistema delle decisioni di 'settimana in settimana' è devastante sia per gli operatori, sia per i cittadini.

Solo sette giorni fa lo stesso Cts nazionale aveva dato il via libera a un regolamento molto severo per poter riaprire. Su quella base avevamo consentito la riapertura».

«Ci sono due cose - aggiunge quindi l'assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori - che il ministro Speranza deve fare: chiedere scusa alle migliaia di operatori turistici e ai cittadini per questa incredibile vicenda e, soprattutto, indennizzare immediatamente gli uni e gli altri che si sono fidati delle loro decisioni. È arrivato il momento di rivedere questo sistema dei 'semafori settimanali': una richiesta formale che facciamo al nuovo Governo».

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