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Attualità Rebbio / Via Varesina, 72

La Russia gli ha tolto la cittadinanza perché non combatte: ora disegna maxi bandiere dell'Ucraina e grida alla pace

Poco più che ventenne un giovane di origine russa ha dipinto la parete di roccia che sovrasta Camerlata

Ha poco più di vent'anni ma già due anni fa la Russia - il suo paese di origine di cui aveva la cittadinanza - gli aveva chiesto di arruolarsi nell'esercito per partecipare alle operazioni militari a ridosso delle zone calde dell'Ucraina. Lui, che in vive in Italia da quando è stato adottato all'età di sette anni, ha risposto di no all'appello e per tutta risposta la Russia gli tolto la doppia cittadinanza. "Non ho risposto alla chiamata alle armi - ha spiegato a QuiComo il giovane che vuole restare anonimo - perché non credo in quella e in nessun altra guerra. Se non potrò più avere il passaporto russo me ne farò una ragione".
Che il ragazzo sia un pacifista convinto è fuori di dubbio visto che già in tempi non sospetti, quando ancora in Italia non si parlava di guerra in Ucraina, insieme a un amico si è calato lungo la grande parete rocciosa che sovrasta Camerlata per ridipingere il simbolo della pace, laddove un tempo campeggiava il simbolo leghista del sole delle Alpi. L'altro giorno ha ripetuto la piccola impresa e sempre insieme al suo amico con la passione della scalata oltre a "rimbiancare" il simbolo della pace ha disegnato un grande rettangolo con i colori dell'Ucraina con la scritta "no war". Il maxi murales è visibile da via Varesina ma anche dalla zona di Muggiò.

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