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Uber a Como: "Gli autisti che usano il nostro servizio hanno regolare licenza"

La replica dell'azienda della nota app alle accuse dei tassisti comaschi

Dopo le accuse e i rischi di concorrenza sleale ventilati dai tassisti comaschi, Uber (nota app per taxi privati) ha voluto rendere note alcune precisazioni. Con un comunicato stampa inviato alla redazione di QuiComo Uber ha spiegato quanto segue: "Con riferimento a quanto riportato in data 23 luglio dal vostro giornale, ci teniamo a precisare che la app Uber è disponibile a Como dal 2014 attraverso il servizio Uber Black, che viene utilizzato da autisti professionisti, NCC, con regolare licenza. Relativamente al ritorno in rimessa, la Corte Costituzionale è intervenuta con la sentenza n. 56 del 2020 che ha dichiarato illegittime le disposizioni relative all'obbligo di rientro in rimessa da parte di un NCC all'inizio di ogni singolo servizio. Uber Italia continuerà a verificare tutti i documenti che attestano la validità delle licenze NCC, insieme agli altri requisiti di legge, in modo da garantire la massima regolarità del servizio. A tal proposito la nostra App permette di combattere l'abusivismo in quanto ogni servizio viene effettuato tramite una prenotazione e abbiamo offerto la nostra collaborazione all'amministrazione italiana per creare il nuovo registro elettronico che sarà uno strumento fondamentale proprio per combattere il fenomeno dell’abusivismo".

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