Como, raddoppiano i tempi di chiusura dei passaggi a livello: si prevede il caos in centro

Le sbarre in viale Battisti/viale Lecco resteranno abbassate 2.15 minuti anziché 1

E' un pessimo scenario quello dipinto dal sindaco Mario Landriscina e dall'assessore alla viabilità Pierangelo Gervasoni nella conferenza stampa dell'11 luglio sulle modifiche ai tempi di chiusura dei passaggi a livello cittadini. Il sindaco ha fatto un resoconto degli incontri con Ferrovie Nord Milano e con l'agenzia nazionale per sicurezza delle ferrovie, culminati con un vertice nell giornata del 10 agosto in prefettura per discutere dei nuovi tempi di abbassamento delle sbarre dei passaggi a livello del centro. Infatti, FNM su prescrizione dell'agenzia per la sicurez delle ferrovie raddoppierà (e in certi casi quasi triplicherà) i tempi di abbassamento delle sbarre al passaggio dei treni.

I nuovi tempi

A spaventare l'amministrazione comunale - che in questo caso non ha strumenti per opporsi alla decisione degli enti ferroviari - sono le conseguenze e le ripercussioni sui tre passaggi a livello del centro. Da settembre i tempi di chiusura delle sbarre tra viale Battisti e viale Lecco passeranno da 1.01 minuti a 2.15 minuti. Le sbarre tra viale Lecco e via Bertinelli resteranno abbassate 2.45 minuti aniché 59 secondi. Quelle di piazza del Popolo/piazza Verdi passano da 59 secondi a 2.30 minuti.

Caos traffico: 16 minuti in coda ogni ora

Nelle ore di punta transitano tra la stazione di Como Borghi e quella di Como Lago sei treni. Moltiplicando per sei i tempi di chiusura del passaggio a livello si ottiene un tempo di chiusura di 13.30 minuti ogni ora in viale Battisti. Il tempo sale a 16.30 minuti in via Bertinelli. La preoccupazione di sindaco e assessore è grande: "Avremo code in certi orari fino a viale Innocenzo XI con gravissimi disagi per cittadini ma soprattutto per i mezzi di soccorso. Senza parlare dell'aumento di inquinamento.

Le soluzioni ipotizzate

In attesa, o meglio, nella speranza di una deroga che posticipi l'applicazione dei nuovi tempi di chiusura dei passaggi a livello (determinati da un sistema automatico di sicurezza) sindaco e assessore valutano le soluzioni possibili. Ed ecco che Gervasoni ha rispolverato un paio di vecchi progetti: "Uno è più che altro una provocazione, cioè fermare i treni alla stazione di Como Borghi che diventerebbe così il capolinea dei convogli. Ma ci rendiamo conto che sarebbe un grave disagio per i pendolari e per i turisti, per questo parlo di provocazione". Un altro progetto, invece, sembra più un sogno che altro per una città come Como che con le grandi opere non ha molta fortuna: l'interramento della ferrovia da Como Borghi a Como Lago.

Comune con le spalle al muro

Gervasoni e Landriscina hanno sottolineato la difficoltà del Comune a opporsi alla decisione dell'agenzia per la sicurezza delle ferrovie: "Questa decisione ci è stata comunicata poco tempo fa e non lascia spazio al Comune per chiedere una riduzione dei tempi di chiusura dei passaggi a livello. Se il Comune, per esempio, ritirasse la concessione per l'occupazione del suolo pubblico propedeutica all'installazione dei nuovi dispositivi di sicurezza, si assumerebbe ogni responsabilità in caso di incidenti ferroviari. La strada da seguire deve essere un'altra: abbiamo bisogno di idee e soluzioni alternative che allo stato dei fatti sono davvero difficili da trovare".

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