Il Natale nel piatto: secondo l'indagine di Coldiretti, 6 comaschi su 10 il 25 pranzeranno fuori casa

Ma occhio ai piatti "tarocchi": ecco i più imitati

La cotoletta "alla milanese", servita nella versio di pollo, è una delle più comuni contraffazioni alimentari

Sei cittadini lariani su dieci, secondo uno studio di Coldiretti Como-Lecco, pranzeranno fuori casa il giorno di Natale e molti di loro il 65% approfitteranno dell’occasione per cercare piatti tipici della tradizione locale, nella propria città o in vacanza in Italia e all’estero. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ Il Natale nel piatto, nata anche con l’idea di aiutare tutti noi a non cadere nelle trappole. “Il rischio tarocco – sottolinea l’associazione di categoria - riguarda soprattutto l’estero ma anche le località nazionali più turistiche dove è bene tenersi alla larga da quei ristoranti che offrono ricette stravolte”.

Alcuni esempi molto comuni di ricette contraffatte

Il principale e più gettonato tra i piatti tarocchi è la cotoletta alla milanese, preparata però con carne di pollo o maiale e fritta nell’olio di semi. La ricetta originale meneghina vuole invece carne di vitello fritta nel burro. E fuori regione? Per esempio disdegnate un ristorante che offre spaghetti alla carbonara con prosciutto cotto al posto del guanciale e formaggio grattugiato al posto del pecorino romano.

“Tra i piatti più traditi ci sono poi – continua Coldiretti – la caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte, la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l’immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano. Un inganno che colpisce anche la tradizione siciliana con la pasta alla norma preparata spesso con semplice formaggio grattugiato al posto della ricotta salata”. Non si salvano dalla contraffazione neanche i dolci: tra i falsi culinari più spacciati figura il tiramisù, con la panna al posto del mascarpone

Lo studio non si ferma ai ristoranti italiani ma prende in esame anche gli italian restaurant all’estero. “In questi locali sono serviti ingredienti Made in Italy taroccati in più di 2 piatti su 3 – denuncia Coldiretti – e a essere portate in tavola sono le più bizzarre versioni delle ricette tradizionali, per non parlare poi della pizza che viene offerta nelle versioni più inimmaginabili, da quella hawaiana con l’ananas a quella di pollo.

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