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Politeama

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Il Politeama di Como: da 15 anni simbolo di una città immobile

Resta ancora senza futuro l'ex cinema e teatro

Mentre Parma, come abbiamo scritto ieri, vive un momento d'oro grazie al suo anno da Capitale della Cultura, Como resta immobile. Simbolo di una generale incapacità ad avviare grandi progetti culturali, anche attraverso i suoi simboli, è certamente il Politeama. Chiuso da 3 lustri, l'ex cinema e teatro di piazza Cacciatori delle Alpi sembra ancora avvolto da una nube di assoluta incertezza.

Se da una parte la Soprintendenza deve ancora dare il via libera all'impalcatura sulla facciata, dall'altra rimane la perizia del 2019 che ne ha stabilito il valore effettivo: 2 milioni e mezzo di euro, a fronte dei 5 milioni valutati nel 2011. Di questo passo, con il degrado che avanza senza sosta, il Politeama vedrà ridursi sempre più le sue quotazioni. Bene ricordare che per l'82% è di proprietà del Comune di Como, che all'inizio del mandato Landriscina, insieme al Conservatorio, aveva sognato per il Politeama una sorte migliore. Poi ci si sveglia e l'unica novità sono i sostegni tubolari apposti lo scorso settembre per reggere le tre pensiline dell'edificio. 

In attesa delle impalcature per la messa in sicurezza e delle conferenza pubblica sullo stato della storica struttura, la città, a meno che non si decida di salire fino a Camerlata, resta quindi senza cinema aperti, visto che anche per il cinema Astra, chiuso dal settembre 2018, non ci sono novità. Insomma, se lo sport piange - leggi piscina di Muggiò - la cultura di certo non ride. 

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