Piscina di Muggiò ferma da un anno: la riapertura non è certa nemmeno a settembre

Galli: "Stiamo lavorando in questa direzione ma una data certa ad oggi non c'è"

La piscina olimpionica di Muggiò è chiusa ormai da un anno, dal giugno 2019. Da allora, prima dell'emergenza pandemia, migliaia di atleti delle discipline del nuoto e della pallanuoto, si sono trovati in enormi difficoltà, costretti ad allenarsi lontano da casa, anche in Svizzera. Una situazione surreale che rischia di riprensentarsi con l'avvio della nuova stagione, quando gli atleti e le squadre torneranno ad allenarsi. 

A questo proposito abbiamo sentito l'assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli, ma le sue parole non sembrano dare le rassicurazioni che tutti si aspetterebbero dopo 12 mesi di chiusura forzata dell'impianto: "Vorremmo riaprire la piscina entro settembre e stiamo lavorando in questa direzione, ma una data certa ad oggi non c'è. Stiamo lavorando e ci stiamo confrontando con CSU con la quale stiamo affrontando tutti i vari aspetti anche di una futura possibile gestione da parte loro della struttura".

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Sulla questione in mattinata è intervenuto anche il Pd cittadino per voce del consigliere comunale Gabriele Guarisco: “Il progetto di Nessi & Majocchi per la Piscina di Muggiò venga presentato alla Commissione Lavori pubblici del Comune di Como. L’impianto, ormai chiuso da quasi un anno, è una preziosa risorsa tolta ai cittadini di Como e provincia per troppo tempo. In 12 mesi l'amministrazione non ha saputo mettere nemmeno una “pezza” al problema. Dopo continui rinvii e rimpalli di scadenze, almeno si presenti ai consiglieri quello che i privati propongono”

“Sia chiaro, quella del Partito Democratico non è una presa di posizione a favore di una specifica azienda privata: i lavori su una struttura pubblica richiedono comunque una regolare e trasparente gara in grado di garantire la giusta concorrenza - continua Guarisco -  piuttosto il nostro è uno stimolo nei confronti dell’amministrazione che, malauguratamente, da ente pubblico, non è stata in grado di restituire alle società, associazioni, agli atleti e agli appassionati di sport, un impianto funzionante. Dove non arriva il pubblico per l’esasperata mancanza di possibilità, capacità o volere politico, vediamo in che modo può contribuire il privato”.

“A questo punto, i dettagli del progetto per l’impianto di Muggiò vengano presentati in commissione per essere illustrati ai consiglieri e alla città. Si faccia il possibile per sbloccare la grave situazione che si protrae da troppo tempo ormai” conclude il consigliere.

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