Il piroscafo "Plinio", vecchio gigante in fondo al lago: le immersioni sul relitto del sub "Murdock"

Si monitora lo stato dell'imbarcazione, anche in seguito al recente accumulo di detriti nel lago provenienti dalle frane della Val Bregaglia

Foto di Andrea "Murdock" Alpini

Frana la roccia dal Pizzo Cengalo, nell'agosto 2017, e i detriti precipitano fragorosamente giù per la Val Bregaglia invadendo il letto del fiume Mera che, impetuoso e sconvolto, li trascina, denso impasto fangoso, per tutto il suo corso, fino al Lago di Mezzola, dove la frazione più pesante di materiale alfine si deposita, adagiandosi sul fondo. Lì, in quel silenzio, lentamente si accumula a ridosso e al di sopra del grande relitto del "Plinio", aggiungendo un nuovo strato d'oblio a quel buio che già lo avvolge.

Il vecchio piroscafo, 53 metri di lamiera arrugginita e ricordi segreti, accetta imperturbabile il proprio destino. Nessuno, d'altronde, disturba il suo lungo sonno, iniziato ormai nove anni orsono in quel giorno freddo di dicembre del 2010; giorno in cui, abbandonato alle intemperie, terminò la sua lunga agonia inabissandosi nelle acque torbide del lago. Soltanto qualche sub giunge a volte a visitarlo, illuminandone con la luce della torcia le paratie malconcie, triste scheletro del fasto che fu.

IL VALORE DI UN REPERTO

"Il valore di un reperto storico non sta soltanto in ciò che rappresentò all'epoca in cui fu in uso, ma anche in ciò che rappresenta ancora oggi, così com'è, nelle esatte forme in cui si presenta a noi, per quanto deteriorate possano essere. Soltanto se perde anche quest'ultimo significato, se le sue sembianze non parlano più a noi oggi, si puo' dire di averlo davvero perduto", così inizia a raccontare delle sue immersioni sul "Plinio" Andrea Alpini, detto "Murdock", uno dei sub che, ogni tanto, fa visita al vecchio dormiente.

IL PIROSCAFO PIU' BELLO

Andrea, sommozzatore professionista di Varese con studi di architettura, di relitti ne ha già visti tanti in giro per il mondo, ma spende per il "Plinio" parole di affettuoso rispetto: "Era il piroscafo più bello ed elegante di tutto il Lario, e il più veloce. Precedente ai suoi due gemelli, il "Patria" e il "Concordia", venne costruito nel 1902 dalla ditta Escher&Wyss di Zurigo e prese servizio sul Lago di Como nel 1903 per la "Lariana", la società di navigazione di allora. Un piroscafo lussuoso, che ospitava al suo interno anche un salone da ballo. A bordo caricava però persone di ogni estrazione sociale, poiché prevedeva spazi per la prima, la seconda e la terza classe". 

IL DISARMO E L'ABBANDONO

Il "Plinio" rimase in servizio fino al 1963, quando venne posto in disarmo e ormeggiato alla diga di Como. Anni dopo fu trasportato al porto di Colico, dove rimase fino al 1998 quando, acquistato dal titolare del ristorante "La Barcaccia" di Verceia (SO), compì il suo ultimo viaggio: quello verso il Lago di Mezzola.
"Nei suoi anni trascorsi all'ormeggio - racconta ancora Andrea -, venne utilizzato come bar, ristorante, gelateria, e spogliato praticamente di tutti i suoi ricchi arredi. Quando giunse a Verceia subì le ultime, pesanti, spogliazioni nel tentativo di metterlo a profitto in qualche modo, ma inutilmente e, nonostante i vincoli di conservazione imposti da un decreto regionale di "dichiarazione d'interesse storico", il piroscafo rimase qui abbandonato fino al suo inabissamento". 

IN FONDO AL LAGO

Il relitto ora giace sul fondo del lago a circa 43 metri di profondità. Le immersioni per visitarlo non sono semplici a causa principalmente della ridottissima visibilità delle acque del piccolo bacino.
"I detriti delle ultime frane in Val Bregaglia hanno invaso il fondale e ricoperto in parte anche il "Plinio" - spiega Andrea -. Le ultime immersioni sono state effettuate proprio per cercare di capire quanta parte è andata scomparendo sotto al nuovo strato di fango. Lo scopo, a mio parere, non è tanto quello di mantenerlo sotto osservazione per un eventuale recupero, quanto piuttosto di fare in modo che non se ne perda l'importante testimonianza storica che questo relitto ancora tramanda".

PER SAPERNE DI PIU'

Per questo è stata organizzata, presso il Museo della Barca Lariana di Pianello del Lario, la conferenza "Il piroscafo Plinio", tra i cui relatori ci sarà anche Andrea Alpini per raccontare le sue immersioni sul "Plinio" e le sue condizioni attuali. Insieme a lui, interverranno il direttore marketing del Museo Roberta Lamperti, lo storico della navigazione lariana Massimo Gozzi e l'ingegnere progettista navale Aldo Gatti. L'incontro è in programma per sabato 5 ottobre 2019 dalle ore 17.00 alle 19.00.

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