Venerdì, 19 Luglio 2024
Paratie

Piazza Cavour prende forma in attesa della fine del cantiere, non la migliore possibile

Il nuovo lungolago e le sue zone d'ombra

L'anno 2024 dovrebbe essere quello tanto atteso della fine del cantiere delle paratie. L'immagine della scalinata a lago di piazza Cavour, oltre le transenne che ancora la tengono prigioniera, rende un po' l'idea di un respiro tanto atteso. Eppure, per quanto il peso di un lungolago restituito alla città verrà presto lasciato alla memoria, più che gioire ci si dovrà accontentare. Che non tutto sia andato nel migliore dei modi possibile è lì da vedere, il tendone della Navigazione è solo un ultimo esempio ma non l'unico. Ai più basterà per chiudere una ferita che ha segnato alcuni lustri della storia recente di Como, un canto stonato che alla fine lascerà un lungolago nuovo ma di certo non il più bello del mondo come è stato generosamente dipinto dalla politica.

tenda lungolago

L'idea è un po' quella che c'era un cantiere da portare a termine e che per farlo non si è guardato tanto per il sottile. E non solo per le scelte ingegneristiche, le paratie ad alzata manuale non sono forse la scelta più hi-tech possibile, ma soprattutto per una questione architettonica che lascia sulla passeggiata più di una domanda e molte zone d'ombra. Così abituati al provvisorio, al brutto, ai cerotti, che i difetti del nuovo lungolago passeranno quasi inosservati mentre si alzerà alta l'ode di un miracolo che non c'è stato. Perché dopo tanto strazio qualsiasi osservazione appare come un lamento senza diritti.  Come criticare un timido sole dopo tanta pioggia, dal 2008. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piazza Cavour prende forma in attesa della fine del cantiere, non la migliore possibile
QuiComo è in caricamento