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Domenica, 5 Dicembre 2021
Attualità Sormano

Osservatorio di Sormano, si posa la prima pietra

Diventerà anche planetario e molto altro

Sabato 6 novembre alle ore 11 alla Colma di Sormano avrà luogo una simbolica cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Osservatorio-Planetario.Tra pochi giorni infatti inizieranno finalmente i lavori per la sua costruzione grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito del programma di cooperazione Interreg V-A Italia Svizzera

Progettato dall’arch. Marco Castelletti, è completamente rivestito in legno integrandosi perfettamente nell’ambiente montano ed è composto da tre parti ben distinte. Come potete vedere dai render si tratta di una importante struttura che ci permetterà di accogliere i visitatori, i ricercatori, e gli astrofili in modo adeguato offrendo a ciascuno gli spazi e gli strumenti necessari.

Il volume seminterrato ospita, oltre ad alcuni locali tecnici, una accogliente biblioteca ed aree attrezzabili a dormitori, per chi farà tardi ad osservare il cielo, con servizi igienici utilizzabili anche dagli astrofili che troveranno esternamente un’area attrezzata con comode piazzuole elettrificate dove collegare la propria strumentazione.

Al piano rialzato, cuore della struttura, vi si accede attraverso un ingresso attrezzato con comodi vani utili a riporvi zaini e bagagli personali. Subito dopo, una reception ed un area bookshop si affacciano ad un grande openspace di 150 metri quadrati che si presta a diversi utilizzi quali ad esempio, area congressi/conferenze, mostre espositive, dotato di videoproiettori, schermi fissi impianto audio ed arredi essenziali. Una grande e continua vetrata orientata ed est incornicia lo splendido panorama sulle Grigne, Resegone e Corni di Canzo. Alle due estremità si aprono gli ingressi, dell’osservatorio a destra e del planetario a sinistra. Il planetario dotato di una grande cupola dal diametro di 8 metri potrà ospitare una cinquantina di persone. Un moderno proiettore 4k gestito da un potente software vi farà viaggiare nel sistema solare e nelle profondità dello spazio dandovi la sensazione di essere al centro della scena.
L’osservatorio è composto di una prima sala di controllo, al piano, e dalla cupola, dal diametro di 5 metri che ospita il telescopio, al piano superiore al quale si accede tramite comoda scala interna.

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Esternamente, tra le due cupole, vista la splendida posizione in cui ci troviamo, è stata creata una grande area “belvedere” direttamente accessibile anche agli escursionisti di passaggio che potranno sostarvi ad ammirare il paesaggio dove un grande pannello fotografico aiuterà a dare un nome alle montagne ed ai paesi che vi si possono scorgere. Le aree a cielo aperto tra la terrazza panoramica e le cupole ospiteranno un giardino pensile composto da specie selvatiche e autoctone al fine di mitigare ulteriormente l’impatto dell’edificio sull’ambiente montano circostante di elevata valenza paesaggistica.
Per far comprendere a pieno l’importanza dell’operazione è necessario ricostruire alcuni passaggi storici.
La collaborazione tra il Comune e gli Astrofili della Brianza risale al 1986 quando venne realizzato l’attuale Osservatorio, su un edificio di proprietà comunale ceduto ad uso gratuito all’associazione, la quale si fece carico di tutte le spese relative alla sistemazione dello stabile, all’acquisto ed all’allestimento delle strumentazioni e delle attrezzature scientifiche.

Trent’anni di attività testimoniano la bontà della scelta fatta allora:
- L’osservatorio di Sormano è conosciuto da tutti gli esperti e gli appassionati di astronomia. E’ uno dei pochissimi osservatori amatoriali ad essere linkato nelle pagine della NASA JPL per la qualità e costanza del lavoro svolto:
- Ha conseguito importanti risultati in campo scientifico, dove fin dai primi anni dalla costituzione ha lavorato all’osservazione di corpi minori del sistema solare riuscendo a scoprire oltre un centinaio di asteroidi frutto di un’attività di ricerca costante. Poiché è privilegio degli scopritori dare un nome all’asteroide scoperto, il primo di questi è stato dedicato a Sormano, altri a personaggi illustri, Alessandro Manzoni, l’astronauta Paolo Nespoli od a località famose del nostro territorio ad esempio Bellagio e la Brianza. L’associazione è organizzata in gruppi di lavoro suddivisi a seconda della specifica attività che svolgono: c’è quindi il gruppo che si occupa di astrometria, quello dedicato alla fotografia astronomica o ancora all’osservazione solare. Attualmente l’attività del Gruppo Astrofili comprende l’attività osservativa, definita in gergo follow-up, dei NEO (Near Object) ed i calcoli della loro Moid (Minimum Orbital Intersection Distance) e dei NEA (Near Earth Asteroids), ovvero pianeti minori di recente scoperta.
- Svolge una intensa attività di divulgazione scientifica, rivolta a scuole, oratori, università, associazioni territoriali e gruppi di appassionati con circa dieci/dodicimila visitatori all’anno;
- Negli ultimi anni collabora anche con i licei del territorio in progetti di alternanza scuola/lavoro apprezzati da docenti e studenti che hanno la possibilità di frequentare e sperimentare il lavoro in un centro di ricerca astronomica, piccolo ma ben attrezzato.

Tutto questo è stato realizzato e portato avanti senza richiedere mai finanziamenti pubblici.
E’ stato completamente finanziato con l’attività del Gruppo Astrofili Brianza.
Proprio il numero crescente di attività svolte e di visitatori, le richieste di scuole e gruppi di appassionati hanno evidenziato le carenze della attuale costruzione, dal punto di vista strutturale e logistico. La superficie ricettiva e i servizi sono insufficienti e soprattutto appare indispensabile avere la possibilità di operare anche con clima avverso. Basti pensare alla difficoltà di programmare le visite: un osservatorio astronomico funziona solo con il cielo limpido, se è nuvoloso, se c’è foschia non può lavorare.
Nel 2005, con un accordo di programma tra il Comune di Sormano, la Comunità Montana Triangolo Lariano e la Provincia di Como, è stata realizzata una struttura nelle adiacenze dell’osservatorio che ha permesso di accogliere gruppi fino a 40 persone con la possibilità di tenere lezioni e di illustrare l’attività scientifica svolta in diretta con strumentazione informatica collegata direttamente con le apparecchiature dell’osservatorio. La piccola struttura dell’ osservatorio permette infatti l’ingresso di poche persone alla volta rallentando ed ostacolando la visita di scolaresche nonché rendendo impossibile l’ingresso a disabili anche non gravi.

Da qui nasce l’idea di realizzare una nuova struttura che possa ospitare, oltre all’osservatorio astronomico, anche un moderno planetario digitale, uno spazio museale e una nuova cupola, di maggiori dimensioni, localizzata ed orientata in modo da superare gli attuali limiti dovuti all’inquinamento luminoso proveniente dalla pianura. Ma questo è solo lo spunto per una operazione che apre prospettive molto più ampie. L’obiettivo di partenza del progetto è quello di fornire un importante complemento funzionale dell’Osservatorio esistente per renderlo più efficiente dal punto di vista scientifico, più appetibile come meta turistica, più flessibile in quanto capace di ospitare al suo interno convegni e manifestazioni non necessariamente di carattere astronomico, ma più ampiamente di divulgazione scientifica o altro, capace di crescere ancora nella propria attività con la garanzia di indipendenza economica, così come è stato per i trent’anni precedenti. Visitatori e manifestazioni garantiranno entrate per la manutenzione e l’aggiornamento della struttura e opportunità di lavoro per appassionati o laureati.

La realizzazione della nuova struttura diventa occasione per il raggiungimento di una serie di obiettivi molto più ampi e ambiziosi:
1. Creazione di un polo scientifico culturale in grado di porsi come luogo di eccellenza per gli studiosi ed esperti della materia con lavoro di divulgazione rivolto non solo agli studenti delle scuole, ma anche ai docenti. A tale scopo hanno aderito al progetto come partner il Politecnico di Milano - Polo territoriale di Como e l’Università degli Studi dell’Insubria - DISAT (Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia). Contatti sono stati presi con docenti della Scuola Normale Superiore di Pisa, dell’Università di Oxford (GB) e dell’Università di Heidelberg (D) disponibili a partecipare ad iniziative di formazione scientifica.
2. Valorizzazione del territorio in chiave scientifico-culturale, storica e artistica e di fruizione dell’ambiente. Il planetario avrà funzione di volano per ulteriori iniziative rivolte ai soggetti fruitori quali scuole, oratori, associazioni amatoriali. La zona del Triangolo Lariano presenta un patrimonio ambientale, artistico e storico-culturale di eccezionale valore e può sicuramente dar vita ad iniziative importanti da associare al planetario con effetto sinergico di ogni iniziativa rispetto alle altre.
3. Creare le condizioni e favorire le sinergie per lo sviluppo turistico – ricreativo, sia a livello locale tramite le attività culturali e di divulgazione sia a livello europeo come effetto concomitante di una rete di contatti che estenda la fama del territorio.
4. Promuovere e potenziare le attività di studio e ricerca a carattere scientifico, che già vengono portate avanti da anni con eccellenti risultati.
5. Sostenere e realizzare attività divulgative e didattiche, destinate a differenti tipologie di pubblico ma con particolare attenzione ai giovani ed alle scuole con la possibilità di organizzare mostre periodiche, con pubblicazioni di carattere scientifico e naturalistico
6. Realizzare, per la prima volta in questo contesto, tirocini intensivi per insegnanti delle scuole superiori. Questa proposta va oltre le linee tradizionali, basate su visite didattiche giornaliere rivolte agli studenti, e permetterà di creare e mantenere una rete di contatti tra le università e gli istituti superiori con interscambio di esperienze e collaborazioni, costruttive per entrambe le parti. La proposta include workshop e progetti pratici, istruzione tramite lezioni teoriche e osservazioni, costruzione di semplici strumenti per esperimenti, che potranno essere in futuro estesi a progetti su argomenti di storia naturale e geologia basate sulle distintive caratteristiche del territorio Comasco
La direzione del progetto sarà coordinata con licei, istituti e atenei universitari. La formazione verrà guidata con la partecipazione di docenti universitari;
7. Potenziare e migliorare la comunicazione attraverso social network.
8. Attivare la collaborazione con operatori turistici includendo l’osservatorio/planetario come esclusiva ed importante attrattiva del territorio lariano.

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