Prostituzione sulla Novedratese, l'esasperazione di Chiara: "È un inferno anche in pieno giorno"

Chi abita o ha attività commerciali vicino a questa strada non ne può più

Foto di repertorio

Chiara ha, da molti anni, un'attività a Cermenate, e per arrivarci deve passare per forza dalla Novedratese, essendo lei residente nell'alta brianza. Per ovvi motivi e per paura di chi gestisce il traffico della prostituzione, preferisce, comprensibilmente, non rivelare dove si trovi esattamente la sua attività. Ci contatta per raccontarci in che condizioni versa la Novedratese. Da sempre, questa strada, è purtroppo nota per la numerosa presenza di prostitute.

«La mia, dice Chiara, è una di quelle attività che poteva rimanere aperta anche durante questi mesi di lockdown. Non mi sembrava vero non solo non trovare traffico, ma soprattutto non vedere le strade, giorno e notte, piene di prostitute. Ci sono fin dal mattino, ma chiaramente man mano che arriva il buio la situazione peggiora...».

Se prima, ci spiega Chiara, tendevano a stare sulla strada principale, ora stanno man mano "invadendo" anche tutte le stradine laterali che incrociano la Novedratese. 

«Ci sono da anni, continua Chiara, ci sono sempre state, però la situazione è peggiorata. Io dopo tutto questo tempo riconosco anche le macchine dei clienti: sono quelli che frenano di colpo o fanno inversioni a U, o percorrono le rotonde tante volte consecutivamente, in attesa che la loro "preferita" si liberi. Oltre al brutto spettacolo che offrono queste "signorine", spesso in costume o in abiti a dir poco succinti, in orari dove passano anche famiglie, bambini ecc.. è anche pericoloso per la viabilità!»

Chiara ci spiega che ci sono anche i cartelli col " divieto di fermarsi a chiedere informazioni" alle signore ai bordi della strada. Una situazione che si protrae nel tempo e che sta esasperando chi vive e lavora in quella zona. 

«Cosa chiedo? conclude Chiara, che rivedano i codici Ateco, che queste persone si prostituiscano nelle case piuttosto che sulle strade dove, oltre a non dare un bello spettacolo, mettono in difficoltà anche i guidatori, le persone che vanno  al lavoro o a casa, che devono stare attenti due volte in più, a causa della guida imprudente dei loro clienti».

Prima del lockdown, messo in atto a causa del coronavirus, avevamo già parlato di questo problema e di come le forze dell'ordine cercassero di contrastare questa piaga che sembra essere particolarmente grave in quella zona. Il 7 febbraio, poco prima delle restrizioni man mano messe in atto a causa della pandemia, c'era stato un blitz dei carabinieri di Cantù, che aveva permesso l'identificazine di 93 persone. Speriamo che ora riprendano i controlli per cercare di contrastare questo fenomeno, oramai fuori controllo, sulla Novedratese.

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