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Il Nido Lora e il bando flop, Civitas attacca la giunta: "Un progetto sciagurato"

Tutta da rifare per l'aggiudicazione della gestione ai privati

Il fallimento del bando per l'aggiudicazione ai privati del Nido di Lora rianima la politica estiva. All'attacco della giunta, guidata dal sindaco Mario Landriscina, c'è ancora una volta Civitas, che già si era espressa in modo netto sulla questione. 

"Il nido d’infanzia - scrive in una nota Civitas - è un servizio qualificante e irrinunciabile in una società avanzata. La cura e l'educazione dei nostri piccoli è anche essenziale risorsa per la parità di genere, il sostegno alla genitorialità e la sua compatibilità con il lavoro. La nostra città, grazie ad amministratori consapevoli e lungimiranti, dagli anni ‘60 è stata ammirata da tutti come avanguardia per qualità e quantità del servizio offerto alle famiglie e ai bimbi nei nostri nidi d’infanzia".

"Bisognava arrivare a questa amministrazione (con FI, lega, FDI e lista Rapinese) per deliberare - si legeg ancora nella nota - l’insensato affidamento della gestione dei nidi comunali a qualche privato. La prova generale dello sciagurato progetto di dismissione si è avuta con la messa in bando della gestione del nido di Lora: uno scandaloso affidamento di cinque anni, pari all'intero mandato della prossima amministrazione".

"Ora veniamo a sapere che il bando è andato deserto, malgrado consentisse l'uso della struttura anche per funzioni diverse in orario in cui il nido è chiuso (Civitas anche su questo non ha fatto mancare la sua critica severa - qui li link - consapevole del fatto che nessuno manderebbe un bimbo in un nido nel quale la sera prima si sono riunite persone che nulla hanno a che fare con uno spazio per l’infanzia!). È il momento per dire alla Giunta quello che si merita: avete fallito ancora una volta".

"Intanto ricordiamo a tutti che la scelta della privatizzazione del nido di Lora trova, ha tra le principali cause, un’altra scelta determinante : quella di non aver fatto le selezioni del personale educativo per i nidi comunali, sapendo di mettere in grave difficoltà il servizio di fronte ai prevedibili pensionamenti. Immaginare una gestione privata dei nidi comunali è per noi una palese certificazione di incapacità amministrativa. Il bando andato deserto bolla il fallimento di un progetto politico liberista che poggia sull'assunto che si possa facilmente lucrare su un'esigenza fondamentale per una madre che lavora".

"Questo periodo di tempo complicato - conclude la nota di Civitas - sta invece riportando nei cittadini la consapevolezza che alcuni diritti fondamentali (alla salute, all'istruzione e aggiungiamo anche alla genitorialità) non sono assicurati dalla cessione al  "mercato", ma dalle scelte coraggiose e lungimiranti di una società che pensa al proprio futuro in modo coeso e solidale".

La risposta del Comune

L’assessore alle Politiche educative Alessandra Bonduri in merito alla gara per la gestione esternalizzata dell’asilo nido di Lora che si è chiusa senza offerte si è così espresso-

"L’Assessorato alle Politiche educative ha sempre cercato di mantenere il servizio offerto dall’asilo nido di Lora, attraverso la gestione diretta o indiretta, per evitare di chiudere un altro nido com’era accaduto a Camerlata con l’amministrazione precedente. Valuterò con la Giunta e con gli uffici nei prossimi giorni la soluzione migliore da intraprendere nell’interesse esclusivo dei bambini e delle famiglie. Quest’anno i nidi comunali saranno 9, com’erano 9 quando ho assunto questo incarico, e anche quest’anno accoglieremo circa 300 bambini con una importante riduzione delle liste di attesa, resa possibile anche dall’assunzione di ulteriori educatrici a tempo indeterminato, grazie all’importante collaborazione dell’assessorato al Personale, e quindi in totale gestione diretta. In merito alla gara, insieme al resto della Giunta come ho sempre operato, cercheremo nuove soluzioni per scongiurare la chiusura del nido di Lora dall'anno scolastico 2022 - 2023. Amministrare significa esattamente trovare soluzioni concrete, non eliminare i servizi quando si presentano importanti difficoltà e non prendere decisioni per preconcetti ideologici. Anche la gestione del nido indiretta, volutamente, è passata dal Consiglio comunale che a mio parere è e deve rimanere un organo fondamentale nell'amministrazione pubblica. Ricordo infine che la gestione indiretta degli asili è già stata sperimentata in diverse medie e grandi città, ad esempio Milano e Bologna, con risultati apprezzabili".

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