Trasporti

Navigazione, la regionalizzazione parte dal lago di Como

Quasi 6 milioni di passeggeri nel 2023

Giacomo Zamperini (FdI) è il primo firmatario della mozione approvata all’unanimità che impegna la Giunta a dare rapida attuazione alla regionalizzazione del servizio di navigazione a partire dal bacino del Lario (ramo di Como e ramo di Lecco), secondo quanto previsto sia dal Decreto Legislativo 422 del 1997 che dalla Legge regionale 11 del 2009.

Le considerazioni da cui parte il documento sono molteplici: da un lato l’aumento esponenziale dell’utenza turistica sui laghi lombardi. Nel solo lago di Como e di Lecco gli utenti sono passati dai 4.236.000 viaggiatori nel 2019 ai quasi 6 milioni dell’anno scorso. Il testo sostiene poi che in una logica sussidiaria una gestione più vicina al territorio sarebbe più efficiente e tempestiva nel rispondere alle esigenze dell’utenza e fa cenno alle forti e ripetute pressioni degli enti locali interessati che da anni chiedono la regionalizzazione del servizio. Non ultima la considerazione che almeno sul Lario il servizio è attualmente in utile e dunque porterebbe un’entrata aggiuntiva al bilancio regionale che potrebbe essere spesa sul territorio per potenziare la flotta. Il documento fa riferimento anche al tema degli NCC (noleggio con conducente) acquatici chiedendo alla Giunta di monitorare l’iter di modifica della Legge 21/1992 che consentirebbe la concessione di nuove licenze attualmente bloccate da anni.

Nel dibattito è intervenuto Luigi Ponti (PD) prendendo atto con soddisfazione “del ravvedimento della maggioranza che finora non aveva mai fatto nulla per dare attuazione alla legge 11/2009”. Il gruppo PD tramite Gian Mario Fragomeli ha presentato un emendamento, accolto dal proponente, tendente ad estendere il raggio d’azione del documento a tutti i laghi lombardi ancora in carico alla Gestione Governativa. Altre richieste di modifica, tutte accolte dal proponente, sono arrivate dal Sottosegretario Mauro Piazza a nome della Giunta regionale.

Il consigliere Orsenigo

Finalmente il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta regionale ad attivarsi per la regionalizzazione di tutti i laghi lombardi. ‘Era ora’, viene da dire. Sono passati quasi trent’anni da quel decreto che nel 1997 apriva al passaggio di competenze dal Governo centrale alle Regioni in materia di navigazione lacuale. Trent’anni in cui, purtroppo, le giunte lombarde sono rimaste di fatto immobili su questo fronte, nonostante le ripetute sollecitazioni del Partito Democratico in Consiglio regionale, con diversi atti consiliari tra mozioni e ordini del giorno con cui chiedevamo a Regione Lombardia di attivarsi con il Governo. Bene, quindi, che qualcosa si muova, finalmente. Siamo riusciti ad approvare un documento condiviso” spiega il consigliere regionale del PD, Angelo Orsenigo, il cui gruppo ha presentato un emendamento per chiedere di includere nel dispositivo del documento i tre grandi laghi lombardi di Como, di Garda e Maggiore.

“Stiamo parlando di un pezzo importante del trasporto pubblico lombardo ed è davvero inspiegabile che in tutti questi anni di governo questa maggioranza non abbia mai provveduto a integrare nel TPL il servizio legato alla navigazione dei tre grandi laghi. Sarebbe stato un esercizio concreto di quell’autonomia decisionale così tanto auspicata dal centrodestra. E invece rischiamo un ritardo di decenni sul tema. La regionalizzazione della navigazione lacuale è esattamente ciò che serve per migliorare e ampliare il servizio di trasporto sul lago di Como, rendendolo più moderno e integrato con il resto della rete di trasporto pubblico locale su ferro e su gomma. Ora l’auspicio è che si ponga fine all’attesa e che la regionalizzazione avvenga il prima possibile” conclude Orsenigo.

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