Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità

Moncler del comasco Remo Ruffini dona 3600 tra tablet e pc alle scuole milanesi

Tutti gli strumenti digitali verranno utilizzati da studenti e professori

Foto da Instagram Remo Ruffini e Sala

Tablet, pc e connessioni. Il conto? Oltre 3.600 dispositivi. Tutti interamente donati. Tutti a disposizione dei ragazzi delle scuole. È il regalo del marchio di lusso Moncler agli studenti della città. Ma la fortunata città non sarà Como, bensì Milano. 

Il fatto è stato annunciato sui social dal sindaco di Milano Giuseppe Sala nella giornata di venerdì 5 febbraio. E a fare questa generosa donazione è Moncler, la famosa società amministrata dal comasco Remo Ruffini. 

Da Palazzo Marino hanno spiegato che la consegna dei device inizierà nei prossimi giorni e sarà completata entro la seconda settimana di marzo. Più nel dettaglio verranno consegnati 2.171 notebook e 1.419 tablet e verranno divisi tra 61 istituti comprensivi (cui afferiscono 195 plessi scolastici). I device saranno dotati dei relativi sistemi operativi e di connessioni con SIM dedicate che permetteranno una navigazione protetta per bambini e ragazzi. Ad usufruire della donazione saranno gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, ma anche i loro docenti.
    
Per tutto il 2021, infatti, Moncler, il cui Presidente e Amministratore Remo Ruffini è un comasco conosciuto in tutto il mondo pe rla sua abilità nel business e che ha dato sempre grande prestigio alla nostra città, integrerà la fornitura delle apparecchiature elettroniche con un servizio di supporto tecnologico ed helpdesk, gestito dal Politecnico di Milano attraverso i suoi studenti e dedicato al corpo insegnante oltre che, in caso di specifiche necessità, agli alunni.    

Il ringraziamento a Moncler e Ruffini del sindaco di Milano

“Grazie a Moncler e Remo Ruffini, suo Presidente e Amministratore delegato, le scuole elementari e medie di Milano avranno in dono una fornitura di circa 3.600 tra tablet, pc e connessioni sulla base delle necessità segnalate oltre a supporto tecnologico e corsi di formazione per il corpo docente”, ha spiegato sui social il sindaco.

“La didattica a distanza sta richiedendo a studenti e insegnanti un grandissimo sforzo e tanto impegno — ha proseguito Sala —. Fare in modo che tutti possano avere la strumentazione adeguata è un dovere. Dall’inizio della pandemia in tanti si sono mobilitati per dare il proprio contributo, grandi aziende e singoli cittadini,  e hanno donato device nuovi o da sistemare. Una solidarietà concreta che, anche in questa occasione con Moncler, sarà ricordata”.

Ruffini: stesse possibilità per tutti i ragazzi

“Assicurare a tutti i ragazzi – ha dichiarato Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler – le stesse opportunità di accesso al sistema educativo è un principio guida di ogni Paese che guarda al futuro. È con questo spirito che Moncler supporta il Comune di Milano nel percorso di digitalizzazione delle scuole elementari e medie milanesi offrendo agli studenti gli strumenti digitali necessari sia per la didattica a distanza che per una gestione più innovativa e più digitale della didattica in presenza”.   

Moncler e Ruffini hanno anche fatto donazioni per l'ospedale Fiera di Milano, anche se poi i soldi erano stati restituiti (qui la vicenda) perchè non era stata firmata la liberatoria per il loro utilizzo per altre "iniziative di carattere emergenziale"
 

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