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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Molestie e violenza nei luoghi di lavoro: tolleranza zero

Firmato un accordo a Villa Gallia per la prevenzione e il contrasto

È stato firmato oggi a Villa Gallia l’Accordo per la prevenzione e il contrasto delle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro. Il documento, predisposto dall’Ufficio della Consigliera di Parità provinciale di Como, rappresentato da Franca Enrica Anzani e Federica Peraboni, unitamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como/Lecco, CGIL Como, CISL Laghi e UIL del Lario, è stato sottoscritto da 22 rappresentanti del mondo datoriale, professionale e delle associazioni di categoria del territorio

Il testo dell’accordo promosso dalla Provincia di Como - la legge di riforma delle Province (L.56/2014) ha infatti affidato proprio alle amministrazioni provinciali il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale – impegna le parti, ciascuna per la propria competenza, a diffondere le linee guida da adottare nei luoghi di lavoro, che coinvolgono datori di lavoro, prevedendo adeguate misure nei confronti di chi pone in essere molestie o violenze nei luoghi di lavoro. 

Il documento condanna tutte le forme di violenza e di molestie e sancisce il dovere dei datori di lavoro di tutelare le lavoratrici e i lavoratori, adottando una politica di tolleranza zero nei confronti della violenza e promuovendo le procedure per prevenire e gestire i casi di violenza e di molestie, laddove si verifichino.

“Si parla spesso dello stress psico-fisico individualmente percepito da chi lavora in un luogo permeato da molestie e violenze, anche quando non le subisce direttamente, ma raramente si forniscono suggerimenti utili a tutti i soggetti coinvolti (lavoratrici/lavoratori e datori di lavoro) orientati a instaurare un clima lavorativo di collaborazione e sostegno reciproco  – spiega Franca Enrica Anzani, Consigliera di Parità della Provincia di Como - Sensibilizzare lavoratrici/lavoratori e datori di lavoro sul tema al fine di garantire in primo luogo ambienti di lavoro sani, fondati sulla produttività e la qualità delle prestazioni e, secondariamente, di prevenire il rischio di infortuni e malattie professionali. Si affrontano, quindi, gli aspetti pratici del riconoscere e prevenire le situazioni a rischio, di come comportarsi, a chi rivolgersi se si subiscono o si è testimoni e di cosa può fare il datore di lavoro per contrastarle e prevenirle. Particolarmente interessanti risultano alcune tra le azioni già normativamente in capo al datore di lavoro ma che acquistano un significato rilevante alla luce del manifestarsi di tali eventi ostili. I comportamenti violenti attuati nei luoghi di lavoro rappresentano un fattore di rischio per la salute e sicurezza di tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati pertanto devono essere fronteggiati in modo capillare e inseriti nel sistema di prevenzione dei rischi. In via prioritaria, quindi, l’aggiornamento della valutazione dei rischi psico-sociali   con l'attività di formazione mirata su alcuni temi di fondamentale importanza e riconosciuta efficacia (come ad esempio comunicazione, dignità, legalità e rispetto), contribuirà alla creazione di una positiva cultura del lavoro”.

L’Accordo prevede anche l’istituzione di un tavolo di monitoraggio, coordinato dall’Ufficio della Consigliera di Parità, che attraverso la rilevazione e la valutazione del fenomeno, avrà come compito primario la predisposizione di un piano di lavoro di sensibilizzazione e di formazione rivolto agli attori che, a diverso titolo, sono chiamati ad occuparsi del tema, anche attraverso proposte di azioni di prevenzione e contrasto.

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