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Dalla Russia a Mariano: "Stiamo male, nessuno vuole la guerra. Se manifestiamo ci arrestano"

Facebook e altri social in Russia sono già stati bloccati: questo agghiacciante scambio di messaggi rende l'idea dell'incubo che sta vivendo anche il popolo russo

Non è una guerra voluta dal popolo russo. È una guerra voluta da Putin. Questo emerge da alcuni messaggi inviati da persone che vivono in russia a Stefano, un ragazzo di Mariano Comense. Sono suoi amici. Il dialogo che riportiamo ( reso noto su Instagram dal marianese Francesco Facchinetti, a sua volta amico di chi li ha ricevuti ) spaventa e fa riflettere. 

Dalla Russia: "Ciao Stefano, Stiamo male. Nessuno vuole la guerra. Usciamo a manifestare però la polizia non dorme, ci prendono e ci mettono tutti in carcere per una notte, se sei fortunato. Gli Ucraini ci vedono come terroristi, come il resto del mondo, dicono che noi non abbiamo fatto niente per evitare questa guerra. Qui in Russia la tv dice che è solo un'operazione militare, non una guerra. Quindi "la verità" che dicono ai nostri nonni, è molto diversa da quella che sappiamo noi. Noi siamo nella mxxxa totale. C'è panico ovunque, quelli che possno scappare scappano. Tra poco non potremo piu' comprare le medicine europee, un disastro. E ovviamente non solo questo, molte cose cambieranno. Non so cosa fare...."

Nei messaggi successivi l'amico russo di Stefano scrive che Facebook è già bloccato e che il prossimo sarà YouTube. WhatsApp fino all'altro ieri (data in cui sono stati resi noti questi messaggi funzionava).

Stefano da Mariano Comense risponde: Ma puoi venire in Italia, posso aiutarti?

"Se la situazione non cambierà dovrò andare in un altro paese. Mi piacerebbe anche perchè odio la Russia e tutte le decisioni di Mr Putin. Ma ora mia mamma ha un cancro e non posso lasciarla. Devo pensare a cosa fare però, perchè qui non c'è futuro."

Facchinetti russia-2

I russi contro la guerra sono arrestati 

Sono state 5.794 le persone fermate dalla polizia russa solo nel corso delle manifestazioni di protesta contro l'invasione dell'Ucraina a partire da giovedì 24 febbraio, secondo quanto riporta il sito indipendente Ovd-Infogruppo che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia. Solo nella giornata di domenica sono state 2.650 le persone arrestate per aver protestato in 51 città, e 1.225 nella sola Mosca. Gli agenti in assetto anti sommossa che presidiano le strade invase dai manifestanti in decine di città russe hanno trascinato via anziani, donne, ragazzi. A San Pietroburgo la polizia ha sgomberato i manifestanti e arrestato numerose persone, secondo quanto si vede dalle immagini trasmesse dalle televisioni internazionali. Ed è in continuo aumento il numero di cittadini russi contrari all'invasione di un Paese considerato fratello da molti.

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