Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Mario super poliziotto: in pensione dopo 31 anni trascorsi nelle strade al servizio della gente

L'affetto dei colleghi e l'encomio del questore

La Questura di Como saluta una delle sue colonne portanti, un poliziotto di altri tempi che per 31 anni è stato al servizio dei comaschi, sempre sul campo, nelle strade. L'ispettore Mario Gallotta - per i colleghi super Mario - è andato in pensione. Tante attestazione di stima e gratitudine sono arrivate dai colleghi e dallo stesso questore Giuseppe De Agelis che a nome del capo della polizia gli ha consegnato una medaglia di commiato in argento in occasione della cessazione dal servizio.

Una carriera davvero straordinaria quella di Gallotta .Ha sempre voluto stare in macchina, in servizio operativo al fianco dei suoi ragazzi, sino all’ultimo giorno, senza mai tirarsi indietro", raccontano dalla Questura.

Entrato in Polizia nel gennaio del 1990, a giugno di quello stesso anno, dopo aver frequentato il corso di formazione per allievi Agenti a Caserta, è stato assegnato al Commissariato di P.S. “Garibaldi/Venezia” della Questura di Milano. Qui è rimasto fino al dicembre 1992, per poi essere trasferito, dal gennaio 1993 al giugno 1994, al Compartimento Polizia Postale di Napoli.

Nel giugno 1994 è ritornato alla Questura di Milano ed è stato assegnato all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, questa la denominazione ufficiale dell’Ufficio Volanti, dove è rimasto per vent’anni, sino al 2014. Qui ha legato la sua vita professionale a molteplici episodi di cronaca che hanno segnato la vita della metropoli meneghina e che hanno visto le Volanti della Polizia di Stato sempre protagoniste.

Come non ricordare l’arresto del pluri-omicida Carlo Viti, o l’arresto di numerose “batterie” di rapinatori che hanno infestato la città negli anni ’90 e nei primi quindici anni del nuovo millennio, oppure l’arresto del trafficante internazionale di droga Vito Lo Russo.

Nel luglio 2014 Gallotta è stato assegnato all’Ufficio Volanti della Questura di Como. Qui è diventato il capo di uno dei 5 turni in cui è articolata l’attività di questo prestigioso ufficio, il biglietto da visita della Polizia di Stato in città, e ha ricoperto con professionalità e dedizione l’incarico sino ad oggi. Nel frattempo, nel 2019, ha superato il concorso per diventare Ispettore e, nonostante il nuovo ruolo gli desse la possibilità di optare per un lavoro di ufficio, ha preferito rimanere sulla Volante. "Grazie ai suoi insegnamenti - dicono dalla Questura - si sono formate generazioni di nuovi poliziotti: ragazzi giovani che hanno imparato da lui come gestire gli interventi in strada, da quelli più banali a quelli più complessi, senza mai perdere lucidità, sangue freddo, ma anche umanità, che deve sempre contraddistinguere chi esercita questo delicato mestiere".

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