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Lungolago di Como, Minghetti: "Ovunque si fanno rive naturali ma noi costruiamo muri"

Gli scatti del nuovo lungolago che fanno ancora discutere

Lo scorso aprile avevamo segnalato per primi come il nuovo lungolago stesse cambiando radicalmente forma con il nuovo profilo della passeggiata a lago. Ne era subito nata una lunga discussione, l'ennesima, alla quale era seguita un'altra polemica sull'uso dei materiali utilizzati dal cantiere più lungo della storia di Como.   

Che le paratie siano una ferita ancora aperta è chiaro a tutti, e forse nemmeno il prossimo anno la città riuscirà a fare pace con il suo martoriato lungolago. In attesa di capire chi e come realizzerà gli arredi di superficie, altra questione vissuta tutt'altro che serenamente, è ancora l'architetto e fotografa Lorenza Ceruti, occhio attento sulla città, a rimettere sul tavolo la questione lungolago con una serie di nuovi scatti riproposti oggi sulla sua pagina Facebook con questo lapidario commento: "Mi ero proposta di non guardare più e non fare più foto...e ignorare...e calarmi nell'indifferenza...ma non è facile! Che sofferenza!!!".

lungolago como luglio 2022-2-2-2

Una sofferenza, la sua, certamente condivisibile dalla stragrande maggioranza dei comaschi. Tra i commenti salta però all'occhio quella illustre di Barbara Minghetti, consigliere di minoranza a Palazzo Cernezzi: "Ha dell'incredibile. Quando ovunque si fanno rive naturali verdi che scendono dolcemente verso il lago per poterlo toccare noi costruiamo muri finti. ma oggi importante è finire!".  E pensare che le paratie erano finite nell'occhio del ciclone proprio per un muro innalzato verso la strada. Ora il muro è verso il lago, ma ugualmente resta difficile da nascondere. Soprattutto quando l'acqua del lago di Como è così bassa.

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