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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Nuovo lungolago, la bocciatura di Terragni: "Un progetto pop che non appartiene alla nostra cultura"

Mentre si attende la presentazione ufficiale, la città discute sulle immagini bucoliche della passeggiata

Sono soprattutto gli architetti ad avanzare dubbi sul progetto del nuovo lungolago di Como. Dopo la pubblicazione dei rendering dello studio Semola, sono infatti arrivate puntuali e circostanziate le prime critiche. Reduce da una prestigiosa mostra a Roma, anche l'architetto Attilio Terragni (nella foto sotto con l'archistar Libeskind) non sembra avere particolarmente apprezzato il lavoro approvato da Palazzo Cernezzi. Questo il suo personale e autorevole parere che abbiamo raccolto ieri sera: "Quello che si vede - afferma Terragni - mi sembra un progetto non all’altezza delle giuste ambizioni dei nuovi arredi del lungolago. C’è sempre questo equivoco: sembra che si voglia giocare superficialmente. Ma è un gioco che porta però a una instaurazione pop che non ha nulla a che vedere con quella sottile ambiguità, quella distanza dalle icone, quel tentativo di allentare il nesso tra segno e significato che non appartengono certo alla nostra cultura".

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"Mi sembra quasi pleonastico ricordare - aggiunge Terragni - che la capacità di ammaestrare le ambiguità, di muoversi nelle sfumature, nelle sovrapposizioni è proprio avversata da questo progetto di una cultura generalista. Una cultura spudoratamente contraria e persino puerile. Speriamo di uscire da questa attrazione ma forse tutto ciò sarebbe aspettarsi un miracolo". Parole che non fanno sconti, com'è nello stile dell'architetto Terragni, mentre, un trionfante assessore Gervasoni, annuncia invece una presentazione in popma magna del futuro lungolago alla città. 

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