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Lombardia, arrivati 26.000 rifugiati dall'Ucraina, 86 i minorenni

Solo il 3% ha avuto bisogno dei Centri di Accoglienza. Gli altri sono ospitati da privati o familiari: la situazione

Si è riunita oggi 29 marzo 2022 l'Unità di Crisi regionale attivata su decreto della Direzione generale Territorio e Protezione civile, per fare il punto sulla gestione dell'emergenza Ucraina sul territorio lombardo. Lo comunica l'assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni.

"Nostro obiettivo - ha detto l'assessore - è garantire un'efficace interazione con tutti i soggetti coinvolti nelle iniziative di supporto alla popolazione ucraina. A oggi abbiamo registrato 25.916 rifugiati presenti in Lombardia in accoglienza volontaria, di cui soltanto il 3% ha avuto bisogno dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), la rete di assistenza introdotta dalla Prefettura. Il restante viene ospitato da privati o familiari".

Ottantasei tra questi sono minori non accompagnati (18 nella città di Milano). "La situazione, a livello regionale, è attualmente sotto controllo - ha aggiunto Foroni - e questo grazie all'azione incrociata portata avanti da Regione Lombardia, che si sta attivando su più fronti con spirito di collaborazione e compattezza per supportare concretamente il popolo ucraino. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni".

Restano attivi i punti di prima assistenza allestiti, su indicazione di Regione Lombardia, presso la stazione Centrale di Milano (in gestione alla Protezione civile di Milano) e a Lampugnano, dove le persone in arrivo vengono assistite e sottoposte a tampone

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