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Lissi ad Asf: "Dateci un mezzo per soccorrere i profughi ucraini"

Corsa alla solidarietà per i civili in fuga dall'orrore della guerra

Un appello ad Asf ,firmato PD, in un momento in cui ogni risorsa può essere determinante in queste settimane di corsa alla solidarietà per le popolazione in fuga dalla guerra in Ucraina. “Con più di due milioni e mezzo di rifugiati in fuga dalla guerra e senza prospettive per ora concrete per un cessate il fuoco in Ucraina, dobbiamo portare in salvo più persone possibile. Chiediamo ad Asf di mettere a disposizione uno dei loro pullman del servizio extra-urbano attualmente parcheggiati alla dismissione di Lazzago e in attesa di trasferimento. Si tratta di vetture in buono stato, capaci di portare più di cinquanta persone con i loro bagagli. Ci appelliamo anche a chi, magari tra gli autisti andati in pensione, potrebbe prestare le proprie capacità e la propria esperienza. A Genova, Azienda Mobilità e Trasporti che gestisce il trasporto pubblico locale ha tratto in salvo 40 persone, portandole in Italia con l'aiuto di autisti volontari. Si tratta d’altronde di un’iniziativa già sperimentata dal sacerdote comasco Don Renzo Scapolo che negli anni 90 riuscì ad andare in aiuto ai profughi serbi con un bus ex-SPT nel pieno della guerra in ex-Jugoslavia. Proprio nel solco tracciato da Don Renzo, Como e la nostra provincia stanno dimostrando enorme coraggio e senso di altruismo nel mobilitarsi a favore dei profughi ucraini. Uno sforzo umanitario incredibile che dobbiamo portare avanti come comunità unita e solidale, fino a che l'Ucraina sarà libera dall'aggressione russa e in pace” dichiara Patrizia Lissi, consigliera comunale del Partito Democratico in consiglio comunale a Como.

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