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Eventi "fuori controllo" in Riva: l'esasperazione dei residenti di Cernobbio in una lettera al sindaco

"Musica assordante, ragazzi ubriachi che vomitano sulle barche e auto in sosta selvaggia"

I residenti e gli operatori commerciali della Riva di Cernobbio hanno inviato una lettera aperta al sindaco Matteo Monti per esprimere il loro disappunto riguardo alle problematiche che stanno affrontando. In questa lettera, inviata da Arianna Augustoni a nome del gruppo di residenti e commercianti, viene denunciata una serie di problemi e e viene richiesto un intervento deciso da parte dell'amministrazione comunale.

Il disappunto dei cittadini

Inizia così la lettera dei cittadini, che si scusano per il disturbo e spiegano il motivo della loro protesta: "Ci scusiamo per il disturbo, ma questa mattina alcuni residenti e operatori commerciali della Riva hanno espresso con determinazione il proprio disappunto riguardo a quanto sta accadendo nella città di Cernobbio. D’accordo con loro, mi permetto di portare alla sua attenzione una serie di problemi per i quali le chiediamo di prendere una posizione seria, efficace ed efficiente, in qualità di Autorità Locale di Pubblica Sicurezza."

Eventi e caos

I cittadini riportano i disagi causati dai recenti eventi tenuti in città e temono che gli accordi per regolamentarli siano già stati disattesi: "Dopo la domenica di caos causata dal Concorso di Eleganza, le feste organizzate a Villa Erba e a Villa d’Este, nonché a Villa Pizzo, abbiamo appreso dai giornali che sono stati organizzati diversi tavoli di confronto per regolamentare gli eventi futuri a Cernobbio. Questo ci ha fatto molto piacere, ma temiamo che gli accordi siano già stati disattesi."

Sosta selvaggia

Vengono elencati alcuni episodi recenti che hanno causato disagi ai residenti: "Vorrei citare alcuni degli episodi recenti. Domenica mattina, come ho personalmente segnalato, un camper con rimorchio per biciclette era parcheggiato in Via Garibaldi di fronte al civico 17, nonostante i divieti all’ingresso della città. Continua sosta delle automobili e di camion, nonché furgoncini posteggiati sul marciapiede vicino a Villa Pizzo e sulla curva che costringono i pedoni a camminare in mezzo alla carreggiata.
Auto costantemente lasciate davanti al Regina Olga, ostruendo le vie di fuga in caso di emergenza lungo via Monti Besana.
Sosta selvaggia negli stalli gialli in qualsiasi giorno e orario della settimana, in tutte le zone della città. Nelle aree ZTL, le auto non vengono nemmeno rimosse perché chi ne ha la competenza non interviene e gli addetti alla sosta faticano a mantenere ordine e rispetto delle regole".

Inquinamento acustico e disordini

I cittadini lamentano anche il problema dell'inquinamento acustico e il disordine causato dagli eventi serali: "Da qualche settimana, inoltre, la musica proveniente dall'Onda ha reso impossibile vivere serenamente il Centro storico da residente, da cliente dei locali e degli hotel. Non si tratta più di un caso isolato: da quando hanno ripreso a organizzare eventi, la situazione è degenerata. La sera del concerto di Alan Sorrenti, la musica è proseguita oltre la mezzanotte e a dei livelli che hanno superato ogni limite previsto per legge. Rammentiamo che, secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 14 novembre 1997, il livello massimo di rumore consentito nelle aree residenziali durante le ore notturne (dalle 22:00 alle 6:00) è di 45 decibel. Superare tale soglia rappresenta una violazione del diritto alla quiete pubblica."

Richiesta di intervento

I cittadini chiedono un intervento deciso da parte dell'amministrazione e delle forze dell'ordine per risolvere i problemi elencati: "È onere dell’Amministrazione Pubblica e della Polizia Locale che concedono questi permessi, assicurarsi che le attività di ristorazione rispettino le normative vigenti in materia di inquinamento acustico, applicando sanzioni adeguate in caso di violazione, per rispettare il diritto dei residenti alla quiete notturna. Non solo, nella stessa serata (13 giugno scorso), l’area della Riva è stata invasa da migliaia di persone che hanno lasciato rifiuti ovunque, oltre a chiazze di vomito nella piazza e sulle barche ormeggiate."

Conseguenze per residenti e commercianti

La lettera continua elencando le conseguenze negative per i residenti e i commercianti locali a causa della mancanza di controllo durante gli eventi: "Domenica sera, il secondo episodio di violazione delle norme in materia di inquinamento acustico, il rumore era tale da rendere impossibile tenere le finestre delle case aperte. Gli operatori commerciali della Riva hanno perso clienti esasperati dal volume della musica e dalla confusione che si è venuta a creare perché al termine della “serata”, la folla si è dissipata dalle stradine lanciando urla, facendo schiamazzi, colpendo qualsiasi cosa potesse trovarsi in giro. Anche i titolari delle licenze di noleggio barche hanno subito danni, dovendo ripulire le imbarcazioni il mattino successivo. Durante queste serate, le auto vengono parcheggiate ovunque, davanti ai passi carrai e agli ingressi delle abitazioni, in mezzo alla strada e, addirittura contromano lungo le vie del paese. Abbiamo una documentazione fotografica che dimostra questa situazione. A fronte di ciò, mancano i controlli adeguati: gli ausiliari della sosta non possono sanzionare fuori dagli stalli gialli e blu, le forze dell’ordine, non sono presenti, tantomeno raggiungibili al telefono e, nelle aree ZTL, non vengono rimossi i veicoli."

Un appello per una gestione migliore

Infine, i cittadini esprimono il loro orgoglio per il turismo a Cernobbio, ma sottolineano la necessità di una gestione più adeguata degli eventi: "Abbiamo letto molto sui giornali riguardo Cernobbio come città turistica, un aspetto sicuramente importante che riempie di orgoglio anche noi residenti. Tuttavia, questo comporta l’onere e la responsabilità di gestire adeguatamente gli eventi legati al turismo, garantendo al contempo il rispetto e il diritto dei residenti a godere pienamente del proprio territorio. Mi permetto, inoltre, di aggiungere una nota personale che mi ha fatta riflettere e prendere una posizione determinata: la mattina del caos totale del Concorso d’Eleganza, a fronte di continue segnalazioni con le quali mostravo cosa stesse accadendo, mettendo in pericolo la sicurezza dei residenti, proprio lei Primo cittadino, mi ha scritto di 'fare il mio lavoro'. Senza esitare, mi sono adoperata. Tuttavia, da Primo Cittadino e Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, crediamo sia arrivato il momento di intervenire seriamente o di delegare chi deve effettuare i dovuti controlli e porre fine a queste situazioni di grave disagio".


 

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