Attualità

Lavoro stagionale, sul Lago di Como non si trova personale col titolo di studio adeguato

I dati pubblicati recentemente da Unioncamere - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

I dati pubblicati recentemente da Unioncamere - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior palano chiaro e descrivono una situazione oramai nota sul Lago di Como: il 62,7% delle imprese non riescono a trovare personale che abbia un titolo di studio nel settore del turismo o dell'industria dell'ospitalità. In provincia di Como si arriva addirittura al 70%. Tradotto in parole povere significa che ristoranti, alberghi sono spesso a corto di personale per l'estate. A fare una chiara disanima della situazione anche  il coordinatore di Confesercenti Lombardia Orientale per il Lago di Garda, Andrea Maggioni. Per lui lavorare in un ristorante o in un bar in estate non dovrebbe essere sinonimo di sfruttamento ma un'esperienza umana e professionale, utile, per esempio, ad affinare le lingue o a crearsi competenze nuove. Purtroppo a oggi ci sarebbero, a suo parere, pochi istituti alberghieri in Italia e inoltre andrebbe ridotto il cuneo fiscale sugli stipendi dei nostri collaboratori:"Ora tocca al Governo, le imprese hanno già dato", conclude Maggioni.

La situazione a Como e sul Lago

Il lavoro stagionale a Como e sul Lago è stato spesso un problema e gli annunci per la ricerca di personale partono già da gennaio: si cercano baristi, persone che si occupino di accoglienza, camerieri, ecc. I molti giovani che cercano un'occupazione sono però demotivati dagli stipendi bassi e dal dover lavorare anche 6 giorni su 7 e con orari incessanti. Qualcuno ci ha anche scritto di ave rifiutato stipendi di 1.200 euro al mese perché doveva lavorare anche tutti i fine settimana, cosa piuttosto normale quando si pala di stagione turistica. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lavoro stagionale, sul Lago di Como non si trova personale col titolo di studio adeguato
QuiComo è in caricamento