Erba, Lambrone: rifiuti sull'argine, portate foto in Comune

Pronta risposta positiva sia dell'Ufficio Ambiente che del Consorzio con la promessa di ripulire il tratto indicato

Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da privati cittadini che sostenevano di aver trovato una piccola 'discarica' sulla riva del Lambrone, stamattina, 27 gennaio 2020, ci siamo recati sul posto. Abbiamo parcheggiato l'auto all'altezza del Centro Sportivo Lambrone e quindi cominciato la passeggiata seguendo il percorso segnalato. Dopo circa 1 km, tenendo il Centro Sportivo sulla sinistra, stavamo quasi per rientrare, poichè effettivamente, le sponde ed il percorso erano davvero curati, in ottimo stato e non riuscivamo a notare nulla di anomalo. Infine però qualcosa ha cominciato a luccicare sul greto del fiume, attirando la nostra attenzione: erano prevalentemente bottiglie di vetro e plastica, insieme ad altri rifiuti non ben identificabili. 

L'accumulo di rifiuti sul Lambrone e la tassa 

La segnalazione ci era giunta anche a seguito delle polemiche sorte in merito ad una tassa che da metà dell'ottocento circa, alcuni residenti di Erba devono pagare al Consorzio Lambrone per la pulizia della sua riva. Una tassa di cui, solo qualche giorno fa, discutevano sul gruppo Facebook, Sei di Erba..... se? in quanto, ad avviso di molti, ingiusta non solo poichè risalente all'ottocento ma perchè penalizzerebbe solo alcuni cittadini.

Abbiamo portato la segnalazione dei cittadini in Comune a Erba e le foto della 'mini discarica', per chiedere un intervento, cercando di fare qualcosa di concreto oltre che scriverne. In Comune, abbiamo avuto una risposta immediata e positiva, dialogando sia con  l'Ing Nicola Santoro (Ufficio Ambiente)  che con un responsabile del Consorzio stesso. 

Il Comune e il Consorzio provvederanno alla pulizia 

I rifiuti quindi, verranno prontamente rimossi anche se, come ci hanno spiegato, potrebbe anche trattarsi di un deposito del fiume dopo le piogge e quindi non per forza di un atto vandalico o di inciviltà. Impossibile non pensare che se si trattasse davvero di un deposito fluviale, allora la denuncia andrebbe riportata alla Provincia e a chi si occupa del "benessere" del fiume Lambro. 

Il Lambrone, ricordiamolo, è un tratto del Lambro che esce dalla forra di Castelmarte e diventa molto impetuso. Per questo fu Maria Teresa d'Austria a costruire gli argini di sicurezza, e ad incanalare il Lambro per far sì che non strabordasse in alcune zone di Erba che oggi corrispondono a quelle dove è applicata la tassa Lambrone. Il Consorzio Lambrone però, tiene a specificare che la tassa non è utilizzata solo per la pulizia del sentiro del Lambrone ma anche e soprattutto per la manutenzione degli argini. Dopo questo tratto, il fiume si riversa nel lago di Pusiano e riprende il suo nome (Lambro) e il suo corso naturale. 

Controlleremo nei prossimi giorni se la promessa di ripulire l'argine in quel punto pieno di rifiuti è stata mantenuta! 

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