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Lago di Como, il più profondo e il più inquinato d'Italia

I primati del Lario

Due primati per il lago di Como: uno impossibile da battere, l'altro certamente poco invidiabile. Che il Lario sia il lago più profondo d'Italia è cosa nota: tocca i 418 metri di depressione massima fra le località di Argegno e Nesso (quinto in Europa) ed è caratterizzato dai fondali in criptodepressione trovandosi a oltre 200 metri sotto il livello del mare. In Italia è inoltre quello con maggiore estensione perimetrale con i suoi 170 km. 

Il guaio è l'altro primato, quello che mortifica uno dei laghi più belli del mondo e che ogni anni richiama migliaia di turisti. Come già ampiamente certificato da Legambiente anche lo scorso anno, il lago di Como presenta il maggior numero di punti inquinati: 5 foci e canali oltre i limiti, 6 punti totali oltre i limiti), dati superiori a quelli del lago di Garda e del lago Maggiore. Le cause principali sono dovute per lo più al solito problema, ovvero i batteri fecali derivati dagli scarichi civili non ancora indirizzati alla fogna ma direttamente nel lago. 

Dunque, il celebratissimo Lario, che ogni anno richiama nuovi vip grazie alle sue residenze di lusso, mantiene il non invidiabile primato di essere ancora il più inquinato d'Italia. Un altro problema è poi quello delle microplastiche presenti nel Lario. Già nel 2019 un articolo del Guardian segnalava in questo senso il lago dei Como come il più inquinato d'Europa. Insomma c'è ancora molto da fare per mettere in sicurezza ambientale il Lario e renderlo non solo tutto balneabile ma anche davvero green. 

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