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La rabbia per il mega progetto di Torno: "Dalla sottile eleganza del Concordia a 30mila mc di cemento"

"Il territorio non ha nulla da guadagnare": la lettera di una cittadina

Riceviamo e pubblichiamo una importante riflessione di una cittadina che lo scorso venerdì ha assistito all'incontro con il Comune di Torno sul nuovo mega progetto turistico. 

"Venerdì sera, su invito di una addetta di lavori, sono andata ad assistere a un interessantissimo incontro al Comune di Torno. Qui preparatissimi, oltre che ironici e simpatici, relatori hanno disaminato i "lati oscuri" del devastante piano integrato di intervento, in realtà un vero e proprio programma che travalica di gran lunga i previsti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che prevederebbe la realizzazione ex novo di un "villaggio turistico", già validato da Sindaco e giunta in essere, senza coinvolgimento alcuno dei residenti, che hanno scoperto il tutto a giochi fatti!

Grazie ai provvidenziali interventi delle associazioni ambientaliste, che hanno fatto risalire fino in Regione l’enorme rischio ambientale da ennesimo abuso edilizio, pare siano iniziate le tirate di orecchie ai responsabili, che non avevano nemmeno ritenuto opportuno richiedere un preventivo SIA (Studio Impatto Ambientale), a tutela territorio e degli standard degli abitanti, prima di accordarsi con fantomatici investitori per la cessione, per 99 anni, di una delle tratte paesaggistiche più belle del lago.

Oltre alla terrificante ipotesi il progetto possa vedere la luce, in barba a qualsiasi logica, green e non, a colpirmi è stata la pressoché totale assenza di giovani, quelli che però il venerdì vanno a manifestare con Gretha e imbrattano tele e monumenti in nome del pianeta, evidentemente troppo impegnati a fare l’ape nel bar di fronte, a conferma che la maggior parte di loro sembra vivere in una realtà parallela, avulsa da problematiche reali che vanno a impattare sul loro territorio e la loro quotidianità.

Tra le numerose assurdità emerse sulla (IN)fattibilità dell’opera che, in un Paese in grado di far rispettare leggi a tutela di ambiente e benessere dei cittadini tasso paganti, sarebbe stata cassata sul nascere, particolarmente degne di nota sono la pesante variazione della morfologia del territorio e perdita della sua identità, la massiccia cementificazione, il disagio che per anni dovrebbero subire residenti e non causa lavori. Un aumento esponenziale del traffico, già da bollino rosso scuro, in un momento in cui si inizia a parlare e vedere degli effetti nefasti dell'overtourism lacustre e il nefasto effetto a catena che andrebbe a impattare anche sui comuni limitrofi, in primis sul capoluogo di regione, la cui viabilità è già pesantemente compromessa!

Secondo i "nuovi mecenati" il complesso residenziale, da oltre 30.000 metri cubi, che prevederebbe hotel e ristoranti con centinaia di posti, non solo non causerebbe disagi alla popolazione ma porterebbe addirittura occupazione! Peccato che, proprio in questi giorni, stiano emergendo testimonianze delle forze lavoro, pressoché tutte straniere, occupate negli esclusivi hotel pentastellati, che evidenziano condizioni di lavoro da denuncia!

Il territorio e la maggior parte dei suoi abitanti, come spesso accade, avrebbero più da perdere che da guadagnare da questa esasperato sfruttamento dell'effetto Clooney che, dalla sua villa, forse sarebbe il primo a non essere contento di ammirare invece del Concordia un Luna Park galleggiante, parafrasando il calzatissimo paragone fatto ieri sera dal professor Rigamonti, per evidenziare la differenza tra l’essenza di Torno e il "Parco giochi per visitatori ricchi", in cui, entità completamente avulse della nostra storia e quotidianità, vorrebbero trasformarlo per mero interesse economico, come recentemente ribadito anche dal Presidente del FAI!

Una cittadina sempre più nauseata."


 

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