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Il Lago di Como si è alzato di quasi un metro, ora rischia di esondare

A maggio è cambiato tutto: laghi in risalita e per il Po è la fine del lungo periodo di siccità che durava da 16 mesi

Le precipitazioni importanti e talvolta eccezionali che, a partire dai primi giorni di maggio, hanno interessato quasi tutto il territorio del distretto del fiume Po hanno prodotto l’innalzamento dei livelli idrometrici di quasi tutti i corsi d’acqua con conseguenze devastanti in Romagna. Ad oggi, il mese di maggio è stato caratterizzato da temperature generalmente inferiori ai valori di riferimento con precipitazioni generalmente superiori ai valori tipici del periodo. L’arco alpino è stato interessato da nevicate fino a quote relativamente basse per il periodo, con eventi localmente abbondanti sul settore occidentale.

In conseguenza del mutato scenario meteorologico è stata osservata una generale ripresa dei deflussi lungo l’asta principale del fiume Po e non solo. Un cambio di tendenza significativo è stato osservato anche nei livelli delle falde con particolare riferimento alla falda freatica di pianura che si presenta ovunque in netta ripresa e localmente anche in saturazione. Per le falde profonde, i cui tempi di ricarica sono caratterizzati da meccanismi più complessi e pertanto risultano generalmente più lunghi, occorrerà attendere ancora del tempo per osservare degli incrementi di volume rilevanti.

Lago di Como vicino al valore massimo 

Al momento si evidenzia un’importante ripresa dei volumi di risorsa idrica disponibile, sia rispetto all’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio, sia rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. I volumi invasati nei Grandi Laghi sono prossimi al valore massimo consentito dalla regolazione, ad eccezione del Lago di Garda che, sebbene in ripresa, risulta ancora inferiore alle medie. Gli accumuli nivali sull’arco alpino centro-occidentale risultano essere tornati in linea con i valori tipici del periodo e localmente anche superiori alle medie (come Alpi Cozie e Graie). Le percentuali massime di invaso per i Grandi Laghi regolati sono: Lago di Como 73,6 %; Lago Maggiore 92%; Lago d’Iseo-Lago d’Idro: 84%; Lago di Garda: 65%.

Negli ultimi giorni il livello del lago di Como si è alzato di quasi un metro e sono state aperte le paratie della diga di Olginate (per evitare il parziale l'allagamento del centro città) perché, se continuasse questo trend di riempimento, secondo gli esperti si potrebbe rischiare anche l'esondazione. 

I prossimi giorni di maggio 

Per i prossimi 7-10 giorni sono previste condizioni meteo instabili, con precipitazioni diffuse e temperature prossime o inferiori ai valori tipici del periodo. Alla luce del quadro descritto, ci si appresta ad entrare nel periodo dell’anno in cui vi è maggior utilizzo della risorsa idrica in condizioni decisamente più favorevoli rispetto a quelle che si prospettavano fino a fine aprile. Ciò non toglie che localmente potrebbero comunque aversi condizioni di scarsità idrica in quanto per un recupero completo del deficit idrico sin qui maturato occorrerà comunque attendere una stagione autunnale ed invernale particolarmente umida. 

A breve i dati saranno consultabili integralmente all’interno del Bollettino ufficiale al link adbpo.it/osservatorio-permanente/.

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