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Isola Comacina, no alla ztl per le barche: la petizione online è a quota 175 firme

Il sindaco di Tremezzina: "Polemiche e dibattito inutili, non è stato ancora deciso nulla. Ma nel canale serve più sicurezza"

L'ipotesi di "Ztl" per le barche nel canale che separa l'Isola Comacina dalla riva di Ossuccio ha alimentato un dibattito a dir poco acceso. In molti si stanno dicendo contrari alla limitazione per i natanti di solcare quel lembo di lago e a promettere battaglia non sono solo alcuni operatori turistici di Tremezzina ma anche e soprattutto i tanti amanti del lago che possiedono una barca. 

Ztl lacuale

A breve l'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori concorderà con il Comune di Tremezzina le linee guida per regolare la navigazione nel canale. Lo scopo è quello di garantire la sicurezza, visto che capita di vedere barche sfrecciare sull'acqua a richio e pericolo degli altri natanti o dei bagnanti. L'idea, però, che il diritto di transito sia garantito solo a residenti o operatori dell'area ha messo sul piede di guerra, come detto, numerosi cittadini (residenti non solo a Tremezzina). E' nata così una raccolta firme che ha già totalizzato in tre giorni 175 firme. 

La petizione

"Ciò significa negare a gente ben educata amante del lago di Como la possibilità di vivere appieno le bellezze del lago - si legge nel testo della petizione - ed in particolar modo del canale dell’isola Comacina, considerato che il periodo in cui si può usufruire di tale possibilità è limitato a una decina di fine settimana l’anno".
I sostentiori del fronte contrario alla ztl lacuale affermano che "la maggior parte delle persone si comporta in modo corretto e rispettoso nei confronti del lago e anche dei residenti, non determinando fastidio, anzi facendo “vivere” quest’angolo meraviglioso del lago. - Per questo chiediamo che non sia posta in essere una limitazione così importante".
"I “no” perentori - contin ua il testo della petizione - non giovano a nessuna causa. Proibire è come morire, in senso metaforico ben inteso. Il lago di Como e' il lago con più appeal al mondo eppure la mancanza di alcuni servizi, cito ad esempio gli ormeggi temporanei, gli sta facendo perdere il confronto con gli altri laghi. Abbiamo forze dell’ordine di ogni ordine e grado che vigilano sul Lario. Basterebbe aumentare i controlli. Controlli per altro fino ad ora molto scarsi cosi come carente e' la segnalazione dei limiti di velocita'. Facciamo le cose giuste, da paese emancipato. Non mettiamo divieti assurdi, esclusivi,  discriminanti e forse anche un po' autolesionistici".

Niente è già deciso

Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, ritiene che il dibattito e le polemiche che ne sono scaturite siano inutili in questa fase: "Si sta discutendo sul nulla, visto che non esiste ancora nemmeno una bozza di regolamento. Quando avremo concordato le linee guida per la regolamentazione del transito dei natanti nel canale allora si potrà discutere e si potrà esprimere favore o contrarietà in base ad elementi certi. Ma finora di certo c'è solo che in quella porzione di Lario servono condizioni che consentano un'accessibilità in sicurezza e che garantiscano la tutela ambientale e paesistica. Sono inutili ora le posizioni da tifoserie visto che devono svolgersi ancora diversi incontri prima di assumere qualunque decisione".

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