Giovedì, 5 Agosto 2021
Attualità

Allerta incendi a Como e provincia: periodo ad alto rischio

I numeri di emergenza e i divieti

Il periodo di alto rischio per gli incendi boschivi è stato aperto ufficialmente con decorrenza immediata su tutto il territorio della Lombardia, e sarà valido fino ad avvenuta revoca. Lo comunica l'assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni. 

Nel comunicato inviato dal comune di Erba nella giornata di oggi, 12 marzo 2020, si mettono a disposizione per informazioni nel nostro territorio, i numeri della Comuntà Montana del Triangolo Lariano- Servizio Antincendi Boschivi: 031.672000 oppure la mail ufficio.ambiente@cmtl.it o ufficio.agricoltura@cmtl.it 

Come numero di emergenza per avvistamento incendi, bisogna comporre il 112, oppure il 336.4415135 (Servizio Volontari Antincendi Boschivi Comunità Montana Triangolo Lariano). 

"La decisione - ha spiegato Foroni - è stata presa in considerazione dell'andamento meteorologico che ha caratterizzato gli ultimi giorni (temperature alte e vento) favorevole all'innesco e sviluppo degli incendi boschivi, nonché dalla necessità, dovuta all'emergenza in atto sul territorio nazionale di evitare, nel limite del possibile, l'impiego di personale a terra addetto alle attività di prevenzione e lotta attiva. Dalla giornata di oggi in aggiunta alla base permanente di Darfo Boario Terme (Bs) verranno rese operative le basi supplementari di Cassina Rizzardi (Co) e Talamona (So) per dare la maggior copertura aerea possibile sul territorio regionale".

I divieti assoluti nel periodo di alto rischio

È vietato in questo periodo di alto rischio: l'accensione di fuochi nei boschi o a distanza da questi inferiori a 100 metri; far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio, nonché la combustione, nel luogo di produzione, di piccole quantità di materiali vegetali derivanti da attività agricole e forestali, senza eccezione alcuna, su tutto il territorio regionale. Per i trasgressori sono previste le sanzioni previste dalla legge e applicate sul territorio regionale

In caso di violazione delle seguenti disposizioni si va incontro a sanzioni amministrative fino ad un massimo di 3563,42 euro, ma anche denunce penali nel caso vengano ravvisati gli estremi in base al codice. 

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