Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità Cantù / Via Cesare Cantù, 4

Cantù, inaugurato l'immobile che fu confiscato alle mafie durante l'operazione Fiori di San Vito

Adesso è la nuova sede dell’Azienda speciale consortile Galliano

Si è svolta nella tarda mattina del 26 luglio 2023 l'inaugurazione della nuova sede dell’Azienda speciale consortile Galliano, presso l’immobile confiscato alle mafie  in via Cesare Cantù 4, a Cantù. Per l'occasione ha partecipato all'evento anche il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. Presente anche il sottosegretario di Stato, Nicola Molteni.

La confisca e la ristrutturazione

L’immobile, sequestrato nel 1996 e dal 2002 acquisito dal Comune di Cantù, consta nella porzione di un capannone, per una superficie ristrutturata pari a 600 metri quadrati, riqualificata con un progetto dal valore complessivo di 1 milione di euro, di cui 150mila euro finanziati da Regione Lombardia.

Cantù, immobile sequestrato alla criminalità organizzata

La struttura, fatiscente e con alcune parti danneggiate da incendi dolosi, veniva originariamente utilizzata come spazio artigianale ed era proprietà di un indagato nell’inchiesta Fiori di San Vito. "L’intervento non ha voluto essere solo un’operazione di risanamento edilizio - spiegano dal Comune di Cantù - ma un’azione dimostrativa di recupero di spazi sottratti alla criminalità organizzata e di uso razionale delle risorse presenti sul territorio".

In ricordo della scorta del giudice Falcone

Il sindaco di Cantù, Alice Galbiati, ha firmato la richiesta al Signor Prefetto, Andrea Polichetti, per ottenere l’autorizzazione all’intitolazione dell'immobile agli uomini della scorta del Giudice Giovanni Falcone: Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo. “Oggi - ha dichiarato Galbiati - festeggiamo la conclusione dei lavori di ristrutturazione di un immobile sequestrato alla mafia 27 anni fa e riqualificato per precisa volontà di questa amministrazione in meno di 2 anni con un impegno economico importante. Per la nostra città, quello di oggi è il punto più alto di un percorso di legalità, fortemente voluto e iniziato nel 2019. Allora, non esito ad affermarlo, Cantù non era consapevole dei rischi che stava correndo. Arresti e processi ci hanno fatto fare i conti con la realtà, ci hanno dimostrato l’urgenza di affermare con maggior fermezza la presenza delle Istituzioni. Con il sostegno prezioso dell’onorevole Nicola Molteni, abbiamo allora iniziato una stretta collaborazione con il Centro studi sociali contro le mafie - Progetto San Francesco e il suo presidente Benedetto Madonia per organizzare iniziative di sensibilizzazione della nostra Comunità".

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