Giovedì, 5 Agosto 2021
Attualità Via Regina Teodolinda

Giovani architetti riprogettano un pezzo dimenticato di Como: le immagini del futuro dell'ex scalo merci

I tre progettisti: "Un'area restituita alla città. Rivalutazione anche degli immobili della zona"

Un angolo di città dimenticato sta per risorgere: hotel, parcheggi, pista ciclabile e nuove residenze. E' il progetto realizzato dai tre architetti dello studio A+B2 Architettura: Pietro Giotto Balzarotti, Fabio Andreani e Federico Bianchi (nella foto).

Pietro Giotto Balzarotti, Fabio Andreani e Federico Bianchi-2

Sono loro i giovani progettisti (nessuno di loro supera i 35 anni) della rinascita dell'area ex scalo merci e della riqualificazione di via Regina Teodolinda. Una rinascita in linea con la nuova vocazione della città, quella turistica. Hotel, ristorante, parcheggi per auto e pullman, ma anche una pista ciclabile di collegamento con la stazione San Giovanni e alcuni edifici residenziali che rientrano in un altro progetto del medesimo committente, la Nessi & Majocchi.

Le sfide per restituire ai comaschi questa zona della città sono state molteplici, come spiegano i tre architetti: "Innanzitutto abbiamo dovuto confrontarci con il contesto circostante, un contesto non facile, caratterizzato dalla vicinanza della stazione San Giovanni. L'area interessata da questo grande intervento, di dimensioni insolite per Como, è molto vasta ma il cuore del progetto si sviluppa nella parte vicina alla stazione. Abbiamo pensato agli edifici tenendo conto delle linee e della tradizione dell'edilizia comasca, ma soprattutto abbiamo cercato di rendere l'area fruibile dalla collettività e non solo dagli ospiti e dai clienti delle strutture ricettive e di ristorazione che sorgeranno. Una sorta di grande piazza e zone di verde saranno spazi pubblici che contribuiranno a riqualificare questa porzione di città che da molto tempo aveva bisogno di tornare a vivere".

Balzarotti, Andreani e Bianchi sono convinti che questo progetto, tra i più grandi e significativi degli ultimi anni a Como, non potrà che portare benefici non solo in termini di vivibilità dell'area: "E' indubbio che assisteremo anche a una riqualificazione in termini economici del patrimonio immobiliare della zona".

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