Dalle Dolomiti alle Ande: a Padre "Topio" di Menaggio il Premio di Solidarietà Alpina

Il premio di Pinzolo (TN) riconosce meriti speciali nel campo del salvataggio alpino

Verrà assegnata a padre Antonio Zavatarelli, più semplicemente noto come padre "Topio", la Targa d'Argento 2019 del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina di Pinzolo (TN) che premia coloro che si sono distinti nell’ambito del salvataggio alpino.

Padre “Topio”, uomo di chiesa e di montagna, è attualmente parroco della comunità di Peñas in Bolivia, ma le sue origini sono comasche, essendo nato e cresciuto a Menaggio. Da sempre appassionato di montagna, nel 1981 fu tra i fondatori del Gruppo "Curbatt" del Cai Menaggio, dal quale poi è nata, un paio d'anni più tardi, la prima squadra del Soccorso Alpino (Cnsas) della Stazione Lario Occidentale. Nel 1997 la sua ordinazione a sacerdote e il desiderio di partire come missionario, dapprima in Perù, poi in Bolivia, dove, oltre a professare la propria fede ed aiutare le popolazioni residenti nella continua lotta contro la povertà, ha promosso il turismo, costruito rifugi, creato e formato guide andine insieme a un efficiente corpo di soccorso in montagna grazie alle sue notevoli esperienze e competenze nel settore.

Per questo il sacerdote menaggino è stato scelto dal comitato del Premio: "per l’impegno con cui ha aiutato a uscire dalla miseria e da una vita di stenti tante persone sulle Ande di Perù e Bolivia. Generosissimo, instancabile, tutto solidarietà e iniziativa, ha inseguito un sogno, quello di dare un futuro dignitoso agli ultimi e ai più sprovveduti in terre avare di risorse e di mezzi, indicando percorsi, avviando iniziative di straordinari spessore e valenza sociali in ambiti, i più diversi, dall’alpinismo all’istruzione, dalla sanità alle attività economiche di agricoltura e artigianato."

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In lui il Comitato del Premio, di cui fanno parte anche rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento, il sindaco di Pinzolo e il presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, accogliendo la proposta di numerose persone dedite al volontariato, ha inteso riconoscere non solo l'importanza di quanti si prodigano per il prossimo, ma soprattutto i suoi interventi sulla Cordigliera sia come formatore e istruttore di specialisti, sia come realizzatore di strutture ricettive in montagna e promotore di attività capaci di dare benessere e sviluppo a quell’ambiente. La cerimonia della premiazione avrà luogo sabato 21 settembre 2019 a Pinzolo, alla presenza di autorità civili, militari e religiose italiane e straniere, dei premiati nelle edizioni precedenti e della popolazione.

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