La Sicilia protagonista di integrazione: il toccante documentario del comasco Dario Tognocchi

"I miracoli del monte di gesso" presentato a Palermo e Sutera

C'è una Sicilia, un po' nascosta forse, che quasi mai è protagonista in televisione, al cinema o sulle pagine dei giornali. E' una con passione Sicilia che sa accogliere e aiutare; una Sicilia che ama e che con passione e fede fa del suo senso di comunità il migliore strumento di integrazione nei confronti di chi approda sulla sua terra. E' questa Sicilia che il comasco Dario Tognocchi racconta nel suo documentario "I miracoli del monte di gesso", presentato in anteprima a il 16 dicembre a Palermo (presso i Cantieri culturali della Zisa) e il 17 a Sutera, in provincia di Caltanissetta (presso l'Auditorium Comunale).

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Il documentario

I miracoli del monte di gesso”, con un pizzico di fiction e di sguardo antropologico sulla cultura immateriale della Sicilia dell’interno, narra di un ragazzo maliano di nome Mohammed Sissoko che dopo un lungo viaggio tra il deserto e il mare mediterraneo sbarca in Sicilia e giunge a Milena e Sutera, in provincia di Caltanissetta, accolto e curato all’interno del progetto di protezione della Associazione I Girasoli. Passano gli anni e il giovane rifugiato diviene più grande. Ha imparato la lingua italiana e un poco di dialetto siciliano, quantomeno lo comprende abbastanza bene. Inoltre parla francese, inglese e una lunga serie di dialetti e lingue africane che gli permettono di capire e di relazionarsi ai ragazzi rifugiati che provengono da diverse parti del sud del mondo.

Inizia così la sua avventura, desiderata e cosciente, che lo condurrà da rifugiato, a divenire educatore responsabile di una quindicina di bambini e ragazzi all’interno di uno SPRAR ( Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati). Tra i piccoli che gli vengono affidati, acciocché possa aiutarli ad iniziare un processo linguistico, sociale e relazionale, ne incontra uno in particolare di nome Temesgen: fragile, solo e spaventato e con una storia davvero dolorosa alle spalle. Le difficoltà di comunicazione e comprensione verso il giovane a lui affidato, ma soprattutto il silenzio prolungato di Temesgen, lo spingono ad inventare un processo educativo davvero speciale. Cosi Mohammed inizia a raccontargli la Sicilia: vera, immaginata, fantastica, popolare e ribollente di contraddizioni e sentimenti.

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Ne nasce un racconto divertente e appassionante che attraverso la storia di un’esperienza educativa fuori dal comune, riesce a far brillare i lati più belli e segreti di una comunità che è stata capace di rimanere tale e che si manifesta ancora oggi con la sua cultura ospitale, generosa e coscientemente umana.

Il progetto

Realizzato e prodotto dall’associazione I Girasoli Onlus di Mazzarino - Caltanissetta, il documentario rappresenta il punto di arrivo di percorso che ha coinvolto in forme dirette e attive i ragazzi dello SPRAR di Milena e le comunità ospitate a Sutera, nel lavoro di scrittura, recitazione e di registrazione audio/video del documentario. Quindi non solo soggetti del film, perché protagonisti della storia, ma anche protagonisti della sua realizzazione, attraverso un corso formativo e la partecipazione diretta nei vari ruoli previsti nei “set”
realizzati al chiuso e all’aperto durante l’anno 2019. Obiettivo infatti della Associazione I Girasoli di Mazarino, è quello di trasformare l’accoglienza e l’ospitalità dei giovani di Sutera e Milena, in soggetti attivi quotidianamente, non solo attraverso le varie e diversificate
occasioni di lavoro che si prospettano, ma anche offrendo loro la possibilità di frequentare corsi dedicati alle arti e ai linguaggi dell’arte; o di fare esperienze significative nel lavorodi realizzazione di prodotti culturali come spettacoli, performance e film. In generale, l’obiettivo è quello di fare del tempo dell’accoglienza, un tempo per stupirsi, scoprire e appassionarsi alla storia, alla cultura, all’arte.
Il documentario “I miracoli del monte di gesso” e il suo backstage, raccontando in modo divertente e inconsueto tutto questo mondo, immerso nella Sicilia che lo contiene e lo rende possibile.

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