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Sorin, il gatto in vetrina: un toccasana per gli affari

In via Milano Alta i passanti si fermano chiedendosi se sia vero o finto

Per una volta parliamo di via Milano Alta per raccontare un piccola e curiosa storia, quella di Sorin, il gatto in vetrina. Passeggiando sul marciapiede in direzione di Como qualche passante potrebbe essere attirato da un'insolita presenza pelosa all'interno di un negozio di scampoli. Sì, a guardarlo bene sembra proprio un vero gatto che dorme in vetrina. Viene spontaneo domandarsi se sia un micio vero oppure uno di quei peluche che simulano un gatto che dorme, con tanto di torace che si muove come se respirasse. No, in questo caso il gatto è vero, ed è bellissimo. Ma non è una qualche trovata commerciale dei titolari.

Il padrone, Armando Turesso, spiega che "è Sorin ad avere scelto quel posto per le sue lunghe dormite, noi non abbiamo fatto altro che assecondarlo mettendo una copertina sul quale si possa stendere". Ma Sorin, il gatto immagine, sembra portare bene al negozio: "Devo dire che molte persone si fermano per guardarlo e ci chiedono se sia vero oppure no, non posso negare che sia anche questa una forma, seppure insolita, di pubblicità, così, infatti, il nostro negozio resta impresso nella mente delle persone che vedono il gatto in vetrina".

Sorina adesso ha sei mesi. A soli 25 giorni dalla nascita è stato abbandonato dalla mamma che ha smesso di allattarlo. Ci ha pensato Armando a nutrirlo con il biberon. Ogni giorno vengono insieme da Montorfano, dove Sorin vive anche insieme a due bassotti che lo hanno poraticamente adottato e allevato, per aprire il negozio e lavorare fino a sera. O meglio, Armando e sua madre lavorano, mentre Sorin si fa lunghe dormite facendo bella mostra di sé.

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